Si è chiusa la stagione sulle piste

8 Maggio 2023

Ultimo giorno a Campo Imperatore. Ora si accelera per accogliere il Giro d’Italia

L’AQUILA. Con qualche giorno di anticipo si è chiusa ieri la stagione sciistica sul Gran Sasso. La decisione di fermare gli impianti di Campo Imperatore è legata ai preparativi per allestire, a quota 2.135 metri, l’arrivo della tappa del Giro d’Italia, prevista venerdì 12 maggio: oggi si terrà in prefettura una riunione per definire gli ultimi aspetti della complessa macchina organizzativa e verrà stabilito anche il numero massimo degli accessi consentiti. Per assistere al taglio del traguardo da parte dei corridori, occorrerà utilizzare la funivia di Fonte Cerreto e saranno messi a disposizione dei biglietti dedicati alla manifestazione, del costo di 15 euro, comprensivi di salita e discesa e con la possibilità di usufruire della seggiovia delle Fontari. I ticket potranno essere acquistati esclusivamente online, sul sito del Centro turistico del Gran Sasso, e la vendita sarà aperta a breve. «Anche se sulle piste le condizioni della neve sono ancora buone», ha spiegato l’amministratore unico del Ctgs, Dino Pignatelli, «abbiamo deciso di chiudere la stazione il 7 maggio, invece del 12 maggio. Sul piazzale di Campo Imperatore, dove fino a qualche giorno fa c’era ancora un metro di neve, si sta lavorando per rendere fruibili gli spazi che saranno riservati ai circa 20 tir e alle 80 auto al seguito della corsa». Ieri è stato registrato un video promozionale della stazione aquilana, con la partecipazione dei maestri di sci, che dovrebbe essere diffuso durante la diretta della tappa, che si annuncia spettacolare «Quella appena conclusa», ha sottolineato il direttore della scuola di sci Assergi Gran Sasso, Luigi Faccia, «è stata una stagione particolare: si è rischiato il tracollo, a causa della mancanza di neve durante le festività natalizie, ma poi abbiamo recuperato qualcosa nei mesi di febbraio e marzo, in cui sul Gran Sasso ci sono state tante presenze. Tirando le prime somme», ha concluso Faccia, «direi che siamo riusciti a limitare la parabola negativa tra il 20 e il 30 per cento in meno rispetto allo scorso anno».
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