Siamo qui per ricordare gli eroi tenaci e con senso del dovere

È dal 1919 che gli alpini ricordano i caduti della Grande guerra. Quello che interessa alla nostra associazione, però, non è tanto un’idea di commemorazione statica e storicistica, quanto il ricordo...
È dal 1919 che gli alpini ricordano i caduti della Grande guerra. Quello che interessa alla nostra associazione, però, non è tanto un’idea di commemorazione statica e storicistica, quanto il ricordo dinamico e vivo dell’uomo semplice e della sua tenacia, del suo infinito coraggio e senso del dovere. Occorre fare in modo che i nomi incisi sui monumenti ai Caduti presenti nelle nostre città e nei nostri paesi, tornino a essere abbinati a un essere umano fatto di carne, di sangue e di ossa. A un essere umano che aveva i suoi affetti, come chiunque di noi. Occorre, cioè, restituire la dignità di uomo a quello che oggi altro non è che un semplice nome inciso sulla lapide. Già perché i soldati italiani furono eroi sulle pietraie del Carso, sulle nevi dell’Adamello. Furono eroi in Ortigara, in Pasubio e sul Grappa. Ovunque! Dunque, chiediamoci oggi cosa abbia spinto questi ragazzi ad affrontare i disagi, i pericoli e gli orrori di quella Guerra. Scopriremo, attraverso le testimonianze dei reduci, che andarono al fronte e si comportarono da soldati solo ed esclusivamente per rispondere a un semplice ed elementare dovere del cittadino. Difendere la propria Patria. Oggi sono particolarmente fiero di essere qui, con voi. Come presidente dell’Ana Sezione Abruzzi, desidero ringraziarvi per il contributo che tanto generosamente avete dato e state dando nella rinnovata fase di emergenza, come parte integrante della Protezione civile nazionale, nelle attività di supporto e logistica nei recenti eventi che hanno colpito la nostra terra e il Centro Italia. Ai gruppi alpini del IV Raggruppamento, ad Avezzano da tutta Italia, va un caloroso saluto di benvenuto e un invito a scoprire questo magnifico territorio. Grazie, sinceramente, per lo sforzo organizzativo ai gruppi alpini della Marsica in particolare, che hanno ribadito efficienza e capacità operative autentiche. Ritrovarsi ad Avezzano è una festa, ma soprattutto il rinnovato abbraccio al territorio, alla gente, alle nostre comunità.
Pietro D’Alfonso
(presidente sezione
Abruzzi dell’Ana)

