Siccità, rinnovato il protocollo: stop all’irrigazione nel Fucino

Sarà vietato aprire gli impianti nei fine settimana dal 1° maggio al 22 agosto: arriva l’intesa tra Comuni Nel tavolo con Torraco anche spaccio di droga e abbandono di rifiuti: chiesta maggiore sorveglianza
AVEZZANO. L’emergenza siccità nel Fucino, e non solo, al centro del vertice convocato ieri in prefettura all’Aquila che ha visto il rinnovo del protocollo già siglato lo scorso anno per «tutelare gli interessi degli addetti alla filiera dell’agricoltura e raggiungere gli scopi prefissati evitando lo spreco dell’acqua». Lo stop all’irrigazione scatterà il primo maggio e resterà in vigore fino al 22 agosto. In particolare dal primo al 31 maggio sarà vietato irrigare i terreni agricoli la domenica, mentre dal primo giugno al 22 agosto lo stop partirà dalle 12 del sabato fino alle 5 del lunedì. Al protocollo hanno aderito i Comuni di Aielli, Avezzano, Celano, Cerchio, Collarmele, Luco dei Marsi, Ortucchio, Pescina, San Benedetto dei Marsi e Trasacco che si sono impegnati ad emettere delle ordinanze ognuno per il proprio territorio di competenza. Hanno firmato il patto per la siccità 2023 anche il Consorzio di Bonifica Ovest Bacino Liri-Garigliano, Confagricoltura, Coldiretti e Confederazione degli Agricoltori Italiani garantendo il proprio impegno per quanto di loro competenza. Nel corso della riunione il prefetto Cinzia Torraco ha posto in evidenza come «la particolare situazione climatica che stiamo vivendo renda ancora più importante l’attuazione di quanto disciplinato nel protocollo, a salvaguardia di un bene comune come l’acqua, messo a dura prova in questi periodi da situazione cicliche di siccità che preoccupano tutta la collettività». Riflessione questa condivisa anche dal vicepresidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, che auspica nel «rispetto da parte di tutti di quanto deliberato nel documento sottoscritto». Il protocollo è stato redatto anche «in considerazione della comprovata adeguatezza degli analoghi documenti sottoscritti annualmente dal 2020, che avevano dimostrato efficacia per le finalità di tutela delle falde utilizzate per uso agricolo, potabile e industriale, consentendo una razionale programmazione dell’irrigazione nelle diverse zone del territorio al fine di ottimizzare l’utilizzo della risorsa idrica e di assicurarne un’equa distribuzione su tutto il territorio agricolo», fanno sapere dalla prefettura a margine dell'incontro, la quale, «si impegna a promuovere verifiche di monitoraggio e ad assumere ogni elemento informativo utile alla gestione della siccità, con l’apporto di una “cabina di regia” composta da tutti i firmatari». Nel corso del vertice gli amministratori presenti hanno sollevato anche altre problematiche che attanagliano il Fucino chiedendo al prefetto Torraco e al vicepresidente Imprudente di aprire un tavolo di confronto al fine di trovare soluzioni condivise per l'abbandono illegale dei rifiuti, la clandestinità, lo spaccio di droga, le strade colabrodo e i furti ai danni delle aziende agricole. «Problematiche alle quali i Comuni non riescono a far fronte da soli. La piana del Fucino è molto vasta e per questo di difficile controllo», hanno osservato gli amministratori proponendo «la realizzazione di una rete di sorveglianza».
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