Siccità nel Fucino, così Coldiretti: «Piano per lo stop all’irrigazione»

1 Marzo 2023

Chiesto a Torraco un tavolo con i Comuni per definire subito la sospensione durante il periodo estivo Il direttore Roselli: «Evitare soluzioni dell’ultimo minuto, serve programmazione per le imprese»

CELANO. Definire il piano per lo stop all’irrigazione durante i fine settimana nel corso dell’estate prossima, con l’obiettivo di anticipare le conseguenze della siccità invernale che sta mettendo in ginocchio gli agricoltori del Fucino. Questo il contenuto di una lettera inviata da Coldiretti Abruzzo al prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco. Secondo Coldiretti, «bisogna dare agli agricoltori la possibilità di programmare per tempo le lavorazioni estive evitando i divieti dell’ultimo momento che, già in passato, hanno compromesso il normale svolgimento delle attività di campagna». Lo scorso anno, sotto la regia di prefettura, Coldiretti, Confagricoltura e associazioni di categoria, fu siglato un protocollo d’intesa tra i sindaci della piana fucense per la chiusura degli impianti di irrigazione durante i fine settimana dal 1 maggio al 22 agosto. Nella lettera inviata al prefetto, Coldiretti chiede inoltre di riunire un tavolo di confronto tra i soggetti interessati alla chiusura degli impianti irrigui, evidenziando l’importanza di una programmazione adeguata. «In considerazione delle scarse piogge e delle poche nevicate invernali», spiega Domenico Roselli, direttore Coldiretti dell’Aquila, «in estate non mancheranno ulteriori problemi di siccità ma, nello stesso tempo, ci auguriamo che non arrivino forti ed improvvisi temporali che, per intensità, potrebbero pregiudicare l’intero sistema idrogeologico fucense ed aggravare le note criticità viarie. Abbiamo chiesto al prefetto, che si è dimostrato molto sensibile al problema già lo scorso anno, di aprire un tavolo di confronto che definisca, anche per questa stagione, un protocollo che disciplini gli attingimenti di acqua nel Fucino per tempo». Secondo Rosselli, «la definizione anticipata del calendario darebbe agli agricoltori il vantaggio di conoscere in anticipo le giornate di chiusura senza che alcuno possa lamentarsi di aver avviato forniture di semi e lavorazioni che verrebbero bloccate all’ultimo momento».(l.p.)
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