Sicurezza al “da Vinci” di Pratola, servono verifiche supplementari

Dopo le ulteriori indagini tecniche saranno valutati gli interventi. Presto un consiglio straordinario Sede De Nino-Morandi a Sulmona: oggi scade il bando della Provincia per trovare un nuovo edificio
PRATOLA PELIGNA. Provincia, Comune e dirigenza scolastica dal prefetto per il futuro dell’Istituto tecnico industriale Leonardo da Vinci, dell’istituto per geometri Riccardo Morandi e tecnico economico Antonio De Nino. Questa mattina alle 11 il prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, incontra il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, il sindaco di Pratola Peligna, Antonella De Nino, e i vertici dell’istituto “da Vinci” per discutere delle soluzioni trovate all’indice di vulnerabilità basso emerso da alcune indagini del mese scorso.
La Provincia dell’Aquila ha affidato un supplemento di indagini per avere un quadro puntale della vulnerabilità e capire se eventualmente c’è la possibilità di fare degli interventi di salvaguardia. Nel frattempo ha pubblicato un avviso, che scade oggi, per trovare un locale in affitto a Sulmona dove poter trasferire gli studenti dell’istituto per geometri Morandi e del tecnico economico De Nino. L’obiettivo è quello di riuscire a sistemare tutto per fare in modo che gli studenti possano tornare in classe regolarmente al suono della prima campanella.
Intanto i gruppi d’opposizione comunale di Pratola Peligna – Pd Pratola e Pratola città futura – hanno chiesto di convocare un consiglio straordinario al sindaco Di Nino sulla vicenda dell’Iti e sulle possibili soluzioni per la sicurezza di tutti. «La richiesta di un’adunanza straordinaria», spiegano i consiglieri comunali Caterina Di Simone, Lucia Margiotta, Vincenzo Margiotta e Mattia Tedeschi, «deriva dalla necessità innanzitutto di chiarire una vicenda molto complessa e poco chiara, valutare lo stato di fatto, discutere e individuare soluzioni condivise per garantire agli studenti e al personale scolastico la sicurezza dei luoghi di lavoro e la continuità nelle attività scolastiche, oltre che garantire la presenza dell’Iti e dei suoi laboratori a Pratola».
L’intera opposizione ha richiesto ufficialmente al primo cittadino la convocazione di una seduta straordinaria dell’assise civica per affrontare un tema importante a meno di 10 giorni dall’inizio delle attività scolastiche. Di Nino si è detta disponibile a convocare quanto prima il consiglio straordinario come da regolamento: «Seguiremo lo statuto e convocheremo il consiglio», chiarisce Di Nino, «ma tengo a precisare che i consiglieri comunali tutti sono stati costantemente informati da me, e non dalla stampa, di quello che stava accadendo con comunicazioni precise. Come amministrazione abbiamo dato la disponibilità, come sempre, a collaborare con la Provincia. Tengo però a ribadire che la Provincia è proprietaria di quella struttura e non il Comune».
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