Sicurezza, il Taser in dotazione a carabinieri e agenti di polizia A partire da domani le pattuglie in servizio in città potranno utilizzare le pistole a impulsi elettrici In futuro il progetto coinvolgerà pure il personale impiegato nei maggiori centri urbani della provincia

15 Maggio 2022

L’AQUILA. A partire da domani le pattuglie della polizia e dei carabinieri in servizio nel capoluogo saranno dotate di pistole a impulsi elettrici del tipo Taser. Le donne e gli uomini delle volanti...

L’AQUILA. A partire da domani le pattuglie della polizia e dei carabinieri in servizio nel capoluogo saranno dotate di pistole a impulsi elettrici del tipo Taser.
Le donne e gli uomini delle volanti della questura e del nucleo radiomobile del comando provinciale carabinieri, impegnati quotidianamente nei servizi di pattugliamento in città, oltre agli equipaggiamenti previsti, avranno quindi la disponibilità del Taser modello X2.
Diventa così operativo il progetto ministeriale sperimentato nel 2018, concordato e perfezionato in sede interforze, che prevede l’impiego dei nuovi strumenti di difesa da parte delle forze dell’ordine che si occupano della vigilanza e del controllo dei territori nei capoluoghi di provincia.
L’introduzione della pistola Taser X2 sta avvenendo in modo graduale sul territorio nazionale. Un processo che è cominciato dal mese di marzo.
Carabinieri e agenti di polizia dei reparti coinvolti sono stati addestrati dagli specialisti delle rispettive istituzioni all’utilizzo della pistola a impulsi elettrici, il tutto mediante apposite sessioni formative.
I corsi, completi di nozioni teoriche e pratiche sulla pistola e sulle procedure giuridico-sanitarie, sono in fase di ultimazione in modo da poter abilitare tutti gli operatori di polizia interessati dal programma.
In futuro il progetto, secondo quanto dichiarato da carabinieri e questura, coinvolgerà anche le squadre delle volanti e dei nuclei radiomobili dei maggiori centri urbani della provincia aquilana.
Il sistema Taser è qualificato come “arma propria” di difesa non letale. Il dispositivo è in grado di emettere impulsi elettrici tramite la proiezione di una coppia di dardi che rimane collegata all’arma per mezzo di fili conduttori e agisce inabilitando temporaneamente le funzioni motorie del soggetto colpito, mediante contrazione involontaria dei muscoli.
Sulla nuova dotazione alle forze dell’ordine è intervenuto nella giornata di ieri anche il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni. «Prosegue in modo serrato il cronoprogramma per la dotazione del taser alle Forze di Polizia: lunedì sarà la volta di Verona, Livorno, Lucca, Massa, L’Aquila, Ancona e Campobasso. Sale così a 33 il numero delle città italiane in cui la pistola a impulsi elettrici è nella dotazione effettiva di donne e uomini in divisa».
Il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni sottolinea: «Il taser è in dotazione ai reparti, opportunamente formati, di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza che sono deputati ai servizi di prevenzione, controllo del territorio e pronto intervento. Verrà inoltre implementato anche per tutte le specialità della Polizia di Stato. La pistola a impulsi elettrici», conclude il sottosegretario, «è un mezzo di difesa e non di offesa, di sicurezza e non di violenza».
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