Sicurezza in città e nelle frazioni Arrivano 900 nuove telecamere

29 Luglio 2023

Il progetto da 4 milioni presentato dal Comune: sarà la rete di videosorveglianza più estesa in Italia Per le installazioni individuati 200 siti tra cui scuole, parchi, strutture sportive e quartieri post sisma

L’AQUILA. Una volta installata, sarà la rete di videosorveglianza più estesa in Italia. Il progetto del Comune, da quattro milioni di euro, è stato presentato ieri con una conferenza stampa e coinvolge forze dell’ordine e Sicuritalia come partner tecnologico. È prevista l’installazione in tre anni, fino al 2025, di quasi 900 dispositivi, tra il centro storico, la periferia e le frazioni del comune nell’ambito di una rete interconnessa con polizia municipale, questura, carabinieri e guardia di finanza finalizzata a contrastare fenomeni di criminalità e inciviltà urbana.
LA RETE PIÙ ESTESA D’ITALIA
Sul territorio nazionale non è mai stata realizzata una rete integrata di videosorveglianza ad alto contenuto tecnologico di queste dimensioni: interessa una superficie di 466 chilometri quadrati. I siti dove verranno installati i dispositivi sono circa 200 per un diametro di estensione di circa 23 chilometri, comprese le 60 frazioni del territorio comunale. «Lo scopo non è solo aumentare la sicurezza dei nostri cittadini, ma anche utilizzare i sistemi di videosorveglianza come deterrente per qualsiasi azione illecita a danno di persone o beni del nostro territorio», come ha spiegato l’assessore comunale Fabrizio Taranta.
QUATTRO MILIONI
Il progetto di sicurezza e controllo – affidato a Sicuritalia, azienda aggiudicatrice della gara Consip per la fornitura di sistemi di videosorveglianza per la pubblica amministrazione – è promosso dal Comune con lo scopo di contrastare la criminalità, garantire maggiore sicurezza alla collettività e coadiuvare le forze dell’ordine in materia di vigilanza. Verrà finanziato con 4 milioni di euro del fondo complementare al Pnrr per le aree del sisma 2009-2016.
DIFFUSIONE
Le telecamere da installare saranno 879, 476 in città e 403 nelle frazioni. Verranno posizionate nei luoghi sensibili e di percorrenza come scuole, parchi, ingressi caselli autostradali, strade comunali, provinciali e statali, sottopassi ferroviari, stadi, centri sportivi, ospedale, distretti sanitari, aree del progetto Case e Map, cimiteri e monumenti dei centri storici. «L’individuazione dei siti di osservazione è frutto di una intensa attività di interlocuzione nell’ambito dei comitati provinciali di ordine e sicurezza pubblica e nei più ristretti tavoli tecnici», ha detto il sindaco Pierluigi Biondi. «Nell’ambito del progetto, inoltre, firmeremo un protocollo in prefettura che avrà il compito di disciplinare l’utilizzo delle telecamere prima della loro attivazione».
LETTURA TARGHE
Tra i dispositivi con inquadratura fissa e con ripresa a 360 gradi, ci sono anche le telecamere per la lettura delle targhe collegate direttamente al data base del ministero degli Interni che gestirà le segnalazioni di veicoli denunciati o sospetti.
SALE OPERATIVE
La centrale sarà posizionata nella sala operativa della polizia municipale mentre le altre postazioni saranno posizionate nelle sale operative di questura, carabinieri e finanza, dove sarà possibile la visualizzazione H24 di tutte le immagini.
TEMPI
Il progetto verrà realizzato in tre fasi entro il 2025. Le telecamere, installate secondo le scadenze previste dal Pnrr, saranno subito funzionanti. «Un progetto senza precedenti», ha concluso Biondi, «che punta a migliorare la qualità della vita con un impianto altamente tecnologico utile pure allo sviluppo ulteriore dei sistemi di digitalizzazione nella nostra città che vive una fase di rigenerazione».
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