Sigarette illegali, Baldini davanti al giudice

20 Giugno 2021

L’imprenditore arrestato interrogato domani: altri 6 marsicani coinvolti nell’associazione per delinquere

AVEZZANO. Saranno ascoltati domani mattina gli indagati nell’ambito dell’operazione sul mercato nero di tabacco che ha portato la Guardia di finanza a eseguire dodici misure cautelari su disposizione del gip del tribunale di Avezzano. Gli interrogatori di garanzia inizieranno alle 9.30 e andranno avanti anche il giorno successivo. Tra i primi a essere ascoltati ci sarà l’imprenditore Emidio Baldini, 63 anni, di Celano, ai domiciliari, al centro dell’inchiesta e che secondo l’accusa deteneva un ruolo centrale nell’organizzazione del lavoro nell’opificio clandestino di Avezzano. L’uomo, difeso dall’avvocato Carmelo Occhiuto, si è detto estraneo alla vicenda. Diversa l’accusa, secondo cui l’associazione ha evaso circa 3,5 milioni di euro di accise sui tabacchi. L’operazione eseguita nella Marsica dalla Finanza di Rieti, con il supporto dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, ha portato a quattro arresti e a otto misure dell’obbligo di firma con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al contrabbando di sigarette artigianali, di carattere transnazionale. Il provvedimento emesso dal giudice per le indagini preliminari riguarda, oltre a Baldini, Antonello Celestini, 58 anni, di San Giustino (Perugia) e Bachour Saadeh, 61 anni, siriano, entrambi in carcere, e Diego Mazzia, 33 anni, di Acerra (Napoli) ai domiciliari. Gli altri sono stati sottoposti all’obbligo di firma: Santina Tomassini, 48 anni, di Celano, moglie di Baldini, Leonardo Citti, 58 anni, di Perugia, Daniele Faricelli, 60 anni, di Avezzano, Fabio Rossi, 55 anni, di San Giustino (Perugia), Stefania Selva, 60 anni, di Avezzano, Cesidio Del Roscio, 52 anni, di Trasacco, Issam Gnanem, 50 anni e Ousai Hanna, 31 anni, entrambi siriani. L’operazione si è svolta con il supporto dei comandi provinciali di Napoli e Perugia, nonché del Servizio Centrale Ico di Roma. L’operazione è partita da un’attività infoinvestigativa avviata nei mesi scorsi dai finanzieri del nucleo di polizia Economico-finanziaria di Rieti, dal quale era emersa l’esistenza, nel Reatino, di un canale di rifornimento di sigarette artigianali di contrabbando alimentato da soggetti residenti nella vicina Marsica, area di confine. I successivi accertamenti, coordinati dal sostituto procuratore Maurizio Maria Cerrato, hanno consentito di individuare «un’articolata associazione a delinquere, insediata ad Avezzano». Gli altri difensori sono Mario Del Pretaro, Mario Flammini ed Emilio Mattei. (p.g.)