Sigillo di re Ladislao affidato a Mattiocco: «Grazie, professore»

I discorsi in municipio: «Tributiamo i giusti onori che merita» Poi consegna a casa del medico e storico di Castel di Sangro
SULMONA. Il lungo applauso dell’intero consiglio comunale, dei rappresentanti delle forze dell’ordine e di tutti i cittadini presenti ieri mattina nell’aula consiliare, è stato il giusto suggello al conferimento del “Sigillo d’oro di re Ladislao” al professor Ezio Mattiocco. Un applauso sentito e partecipato che è arrivato nelle case di tutti i sulmonesi e anche in quella di Mattiocco, dove lo storico, originario di Castel di Sangro, per motivi di salute ha seguito in diretta sul canale Facebook del Comune la cerimonia. Poi il sindaco Gianfranco Di Piero, accompagnato dal presidente del consiglio Cristiano Gerosolimo e dal vescovo Michele Fusco, lo ha raggiunto gli ha consegnato l’onorificenza. Alla seduta solenne sono intervenuti tra gli altri Walter Capezzali, presidente della Deputazione abruzzese di storia patria e il giornalista Adriano Monti Buzzetti, caporedattore Cultura del Tg2 Rai.
LA MOTIVAZIONE
Il Sigillo d’oro è stato conferito a Mattiocco in quanto «esempio e testimone di vita impegnata e dedicata alla conservazione, all’accrescimento, alla valorizzazione, alla diffusione del patrimonio culturale; alla salvaguardia dei beni culturali, alle testimonianze della cultura e della storia del territorio peligno. Animatore instancabile della vita culturale e sociale cittadina che, con passione e generosità, ha trasmesso le sue conoscenze a coloro che hanno avuto l’onore e il privilegio di incontrarlo, ascoltarlo o leggere i suoi scritti», si legge nella delibera approvata all’unanimità dal consiglio comunale.
GLI INTERVENTI
«Le presenze di oggi in quest’aula di una città così ampiamente rappresentativa, dei ceti professionali, produttivi e intellettuali danno la sensazione e la percezione della capacità di Sulmona di essere unita di fronte a grandi obiettivi, di fronte a momenti importanti», ha evidenziato il sindaco nel suo discorso, «e questo ha fatto il consiglio comunale di Sulmona, convivendolo con tutta la città oggi così ampiamente rappresentata. Non è un attestato di benemerenza, è il segno della consapevolezza nel tributare al dottor Mattiocco i giusti onori che merita. Credo che da questo evento di oggi debba giungere forte e chiaro al dottor Mattiocco che questa città è assolutamente convinta che lui merita la massima benemerenza civica». Prima del sindaco hanno parlato il consigliere Vittorio Masci per il gruppo di minoranza e Teresa Nannarone per la maggioranza: entrambi hanno ringraziato Mattiocco sottolinenando la profonda stima per tutto quello che ha dato alla città.
IL RINGRAZIAMENTO
Motivi di salute non hanno consentito a Mattiocco di essere presente in consiglio. Ha affidato il suo ringraziamento all’amico Franco Cavallone. Nel messaggio Mattiocco ha ricordato le sue prime esperienze da medico nell’ospedale dell’Annunziata dove, ammirando il complesso monumentale, cominciò a provare grande interesse per la storia cittadina, dedicandosi da subito ai suoi studi e alle sue pubblicazioni. Ha concluso con l’ovidiano “Sulmo mihi patria est”, non dimenticando le sue origini di Castel di Sangro, ma la fierezza e l’orgoglio per essere cittadino onorario di Sulmona.

