Silveri bussa, Biondi frena

18 Giugno 2017

Il candidato del centrodestra: nessun apparentamento ufficiale, sì a un’intesa

L’AQUILA. Silveri annuncia l’apparentamento di Riscatto Popolare per il ballottaggio. Ma il candidato sindaco del centrodestra, Pierluigi Biondi, lo gela: «Nessun accordo ufficiale».
LA DOCCIA GELATA. «Durante la campagna elettorale abbiamo dichiarato più volte che in caso di ballottaggio non ci sarebbe stato alcun apparentamento di tipo tecnico con altre formazioni o partiti. E, soprattutto nel rispetto degli impegni presi con i nostri elettori, manteniamo questa posizione», afferma il candidato sindaco della coalizione di centrodestra.
OGNUNO AL SUO POSTO. «Siamo pronti a qualsiasi intesa di carattere politico-programmatica con quelle forze che fino a oggi si sono poste in maniera alternativa al malgoverno del Pd», prosegue Biondi, «e in tal senso rivolgiamo un appello a quelle realtà che nella tornata dell’11 giugno avevano scelto di stare dalla parte del cambiamento, animate dalla voglia di liberazione della città dall’attuale sistema di potere e dalla necessità di dare risposte concrete su temi chiave. Come la sicurezza delle scuole, la trasparenza e il buon funzionamento della macchina amministrativa, la velocizzazione della ricostruzione pubblica e privata e l’attuazione di politiche per il rilancio dell’occupazione».
Giancarlo Silveri, che l’11 giugno si è presentato come candidato sindaco del suo movimento, Riscatto Popolare, non l’ha presa tanto bene, perché la decisione di appoggiare il centrodestra al ballottaggio del 25 giugno e formalizzare tecnicamente l’apparentamento, è stata adottata nella riunione dell’assemblea dei soci del movimento civico.
LA SORPRESA. «Venerdì sera c’è stata la riunione dell’associazione e del movimento che mi sostengono», precisa Silveri, «e abbiamo ragionato sulla base di un accordo, scaturito dall’incontro che c’è stato tra i nostri rappresentanti e il candidato sindaco del centrodestra Biondi, sulla base dell’apparentamento. Ora mi giunge questa notizia, cioè che loro non vogliono legami».
«Vuol dire che ci riuniremo di nuovo», conclude Silveri, «e valuteremo ciò che sarà meglio fare, non tanto per me o per il movimento, quanto per i nostri elettori e, soprattutto, per i cittadini».
CACCIA AL VOTO. I voti di differenza tra il candidato del centrosinistra, Americo Di Benedetto, e Biondi sono 4.492 a favore della coalizione dell’amministrazione uscente. I voti lasciati sul campo dagli altri cinque candidati sindaci sono in tutto 6.630.
Sono tanti voti, che fanno gola a entrambi gli schieramenti. E un migliaio di queste preferenze potrebbero fare la differenza. Ma nessuna delle due coalizione vuole apparentamenti. E, tranne Silveri, anche Trifuoggi, Cimoroni e Righetti, non vogliono apparentarsi.
Così come Casapound, la cui lista ha ottenuto 370 voti, mentre la candidata sindaco, Claudia Pagliariccio, è andata al di sopra con 480 preferenze tutte personali, raggiungendo l’1,22%, contro lo 0,965% della lista.
LO SCONTRO. Claudia Pagliariccio contesta le dichiarazioni al Centro di Maurizio Dionisio, uno dei militanti storici della destra aquilana, il quale ha detto che «è meglio una sinistra nuova, che la Mannetti». «Dionisio parla a titolo strettamente personale», è la replica della Pagliariccio. «Casapound non farà apparentamenti. Venerdì c’è stato un incontro in sede con gli elettori e tutti si sono espressi contro questa eventualità. I nostri militanti sanno cosa fare. Per noi», conclude la Pagliariccio, «non ci sono asti o rancori, ma solo le scelte politiche da portare avanti. Se avessimo voluto unirci a qualcuno, l’avremmo fatto prima dell’11 giugno. Il no all’apparentamento lo aveva sottolineato nell’ultimo comizio elettorale il vice presidente Simone Di Stefano». La possibilità di presentare apparentamenti scade oggi.
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