Silveri: edifici a rischio, ora è scattato lo scaricabarile tra Cialente e l’opposizione

«Visto che le mancate manutenzioni stanno mettendo a rischio gli immobili delProgetto Case e siamo in campagna elettorale, fa cinicamente comodo affrontare l’argomento per un reciproco scambio di...
«Visto che le mancate manutenzioni stanno mettendo a rischio gli immobili del
Progetto Case e siamo in campagna elettorale, fa cinicamente comodo affrontare l’argomento per un reciproco scambio di accuse unite al consueto scaricabarile. Ma in questi anni i componenti della
giunta comunale, i consiglieri della maggioranza, quelli di opposizione, e tutti i loro partiti dov’erano?». A chiederselo polemicamente è Giancarlo Silveri (nella foto), candidato sindaco di Riscatto Popolare, commentando le recenti polemiche politiche seguite allo sgombero di 70 persone da una palazzina pericolante delle new town post-terremoto e all’annuncio di Cialente in cui afferma che i 5.000 alloggi sono tutti da abbattere (anche se oggi corregge il tiro, vedi articolo a fianco). «In merito alle insensate dichiarazioni dell’ormai, finalmente, ex sindaco, Massimo Cialente e al dibattito che ne è scaturito, con roboanti e anche documentate dichiarazioni da parte di molti», dice Silveri, «mi permetto di fare alcune considerazioni. È utile aiutare a comprendere un argomento delicato e di forte impatto sulla situazione che si trovano ancora a vivere molti cittadini nonché sulla situazione finanziaria del nostro Comune. Inizialmente, eravamo nel 2010, la Protezione civile affidò, per tre anni, la manutenzione dei complessi alla Manutencoop. Successivamente il Cipe assegnò al Comune somme per il prosieguo delle attività manutentive. Nel 2011 il consiglio comunale trattò l’argomento e nel 2012, la giunta rinviò a dopo le elezioni qualunque attività. Nel 2012 e 2013, la giunta tornò sulla questione per dettare le linee guida di un bando di gara per individuare un soggetto, esterno all’amministrazione, che predisponesse la gara per scegliere a chi affidare le manutenzioni. Dopo di che più nulla», conclude il candidato sindaco.
Progetto Case e siamo in campagna elettorale, fa cinicamente comodo affrontare l’argomento per un reciproco scambio di accuse unite al consueto scaricabarile. Ma in questi anni i componenti della
giunta comunale, i consiglieri della maggioranza, quelli di opposizione, e tutti i loro partiti dov’erano?». A chiederselo polemicamente è Giancarlo Silveri (nella foto), candidato sindaco di Riscatto Popolare, commentando le recenti polemiche politiche seguite allo sgombero di 70 persone da una palazzina pericolante delle new town post-terremoto e all’annuncio di Cialente in cui afferma che i 5.000 alloggi sono tutti da abbattere (anche se oggi corregge il tiro, vedi articolo a fianco). «In merito alle insensate dichiarazioni dell’ormai, finalmente, ex sindaco, Massimo Cialente e al dibattito che ne è scaturito, con roboanti e anche documentate dichiarazioni da parte di molti», dice Silveri, «mi permetto di fare alcune considerazioni. È utile aiutare a comprendere un argomento delicato e di forte impatto sulla situazione che si trovano ancora a vivere molti cittadini nonché sulla situazione finanziaria del nostro Comune. Inizialmente, eravamo nel 2010, la Protezione civile affidò, per tre anni, la manutenzione dei complessi alla Manutencoop. Successivamente il Cipe assegnò al Comune somme per il prosieguo delle attività manutentive. Nel 2011 il consiglio comunale trattò l’argomento e nel 2012, la giunta rinviò a dopo le elezioni qualunque attività. Nel 2012 e 2013, la giunta tornò sulla questione per dettare le linee guida di un bando di gara per individuare un soggetto, esterno all’amministrazione, che predisponesse la gara per scegliere a chi affidare le manutenzioni. Dopo di che più nulla», conclude il candidato sindaco.

