Sindaca Di Nino aggredita da uno squilibrato

26 Maggio 2023

Salvata da un addetto alla raccolta porta a porta. L’uomo la perseguita da tempo, portato in ospedale

PRATOLA PELIGNA. Uno squilibrato tenta di aggredire il sindaco di Pratola Peligna, Antonella Di Nino. L’uomo aveva atteso l’arrivo dell’avvocato, al suo secondo mandato, davanti al Comune, come già accaduto in altre circostanze. «Ti metto le mani addosso», le ha gridato, prima di avvicinarsi con fare minaccioso. L’episodio è avvenuto ieri mattina davanti al municipio di Pratola Peligna. L’aggressore, un senza tetto, con problemi di salute e in cura al centro di igiene mentale, ha aspettato che la sindaca Di Nino arrivasse in via Circonvallazione occidentale. Prima, da lontano, le ha gridato frasi poco comprensibili e poi le si è avvicinato continuandole a ripetere «Ti ammazzo», «Ti metto le mani addosso» e «Ti faccio vedere io...». La Di Nino già in passato si era ritrovata l’uomo davanti al suo studio legale, a Sulmona, ma anche in prossimità del municipio e di altri luoghi di Pratola. A evitare il peggio, ieri mattina, è stato un addetto al servizio di igiene urbana. Di Nino, nel frattempo, è stata invitata dal soccorritore a rifugiarsi in un vicino bar. Ma lei, nonostante fosse molto scossa per l’accaduto, tanto da non voler poi rilasciare dichiarazioni al riguardo, è rimasta accanto all’addetto della raccolta porta a porta e ha chiesto al suo aggressore di smetterla di seguirla e di molestarla. L’uomo, in evidente stato confusionale, non è riuscito a fornire delle spiegazioni al suo gesto. Subito dopo, Di Nino, per evitare il peggio, ha cercato riparo in Comune. Nel frattempo, in via Circonvallazione occidentale, dove si erano radunate diverse decine di persone, è arrivata una pattuglia dei carabinieri, allertata per l’accaduto. L’aggressore è scappato verso piazza Primo maggio per tentare di far perdere le proprie tracce. Nel giro di qualche minuto, però, è stato fermato dai militari. Gli uomini dell’Arma, a loro volta, hanno immediatamente allertato il 118 e per l’aggressore è scattato un ricovero coattivo nel centro d’igiene mentale dell’Aquila. Non si escludono denunce. (e.b.)