Sindaci del cratere: non andremo in Regione

19 Giugno 2015

FOSSA. Il tavolo di coordinamento delle aree omogenee (comuni del cratere) riunito a Fossa «ha riscontrato» è scritto in una nota, «la sua mancata convocazione alla riunione del 19 giugno (oggi n.d.c...

FOSSA. Il tavolo di coordinamento delle aree omogenee (comuni del cratere) riunito a Fossa «ha riscontrato» è scritto in una nota, «la sua mancata convocazione alla riunione del 19 giugno (oggi n.d.c.) da parte della Regione per discutere i contenuti del decreto legge approvato venerdì scorso dal Consiglio dei ministri ed avente ad oggetto la ricostruzione dell’Aquila e dei centri del cratere».

«Si è convenuto», si legge nella nota, «di non partecipare all’incontro in quanto è stata ritenuta la non convocazione, non solo una mancanza di rispetto nei confronti dei sindaci del cratere, ma della totalità dei cittadini che essi rappresentano. Il tavolo ha riaffermato altresì che su tale argomento così importante, quale è appunto la predisposizione di una legge, non è possibile non tenere conto del lavoro e del contributo di idee che da sempre sindaci hanno saputo dare nel corso di questi anni.

Per quanto i contenuti del decreto legge, esso non contiene al suo interno le indicazioni che i sindaci hanno fornito e concordato nel corso degli incontri avuti con i rappresentanti del Governo e della Regione Abruzzo».

«Tuttavia si auspica nell’interesse delle popolazioni amministrate, che in fase di conversione del decreto legge , vengano apportate le necessarie modifiche migliorative per la effettiva accelerazione del processo di ricostruzione dei territori abruzzesi colpiti dal sisma. Nella riunione è stato stigmatizzato il comportamento del Governo e di Invitalia che ad oggi ancora non sono in grado di mettere a disposizione dei cittadini del cratere i bandi per accedere ai fondi messi loro a disposizione per far ripartire lo sviluppo».

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