Sindaco bacchetta i dirigenti e ferma le auto per un giorno

L’AQUILA. Auto comunali ferme per un giorno. Il sindaco Massimo Cialente ha fatto la voce grossa e ha disposto, lunedì, che restassero in garage tutte le vetture a disposizione del Comune, tranne...
L’AQUILA. Auto comunali ferme per un giorno. Il sindaco Massimo Cialente ha fatto la voce grossa e ha disposto, lunedì, che restassero in garage tutte le vetture a disposizione del Comune, tranne quelle di rappresentanza.
«Si dovevano trasferire 30mila euro per il carburante da un conto all’altro e non era stato fatto», spiega il sindaco, «visto che alcuni dirigenti spesso, invece di risolvere i problemi, li creano. Ho quindi scritto una lettera al vetriolo, per richiamarli all’ordine e quasi per provocazione ho disposto che tutte le auto comunali, comprese quelle degli uffici, rimanessero ferme per un giorno. E così è stato».
Lunedì in serata, dopo il richiamo del sindaco, i soldi - già previsti in bilancio per coprire gli ulteriori spostamenti che le auto comunali dovranno effettuare in occasione della campagna elettorale (ad esempio per il servizio affissioni manifesti) - erano disponibili e ieri la vetture sono tornate in strada.
«Non è la prima volta che i dirigenti giocano a fare i dispettucci», commenta Cialente, «e stavolta il dispetto l’ho fatto io. Insomma, chi riveste un ruolo apicale deve fare in modo che la macchina amministrativa non si inceppi, non il contrario. Ho inviato a tutti una lettera durissima».
Anche a fine mandato, dunque, il primo cittadino non si risparmia nel bacchettare i suoi dipendenti, come ha già fatto anche in diverse altre occasioni: nel 2012 inviò una lettera al personale comunale, indistintamente a tutti i livelli, per richiamarlo a un rapporto più disponibile e consono con i cittadini, i quali si rivolgevano agli uffici e lamentavano scortesia e poca attenzione. (r.s.)
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