Sindaco denunciato da un vigile urbano

Galeotto un post su Facebook sul personale malato, indagano i carabinieri. Angelosante: mai fatto nomi, siamo al ridicolo
OVINDOLI. Vigile urbano denuncia il sindaco ritenuto responsabile di un commento offensivo su Facebook. È quanto accaduto al primo cittadino di Ovidoli, Simone Angelosante, che minaccia, a sua volta, querela perché, come ha spiegato, «non è stato fatto alcun nome, parlando di una questione in modo generico». Tutto è nato da una situazione di disagio a Ovindoli a causa delle copiose nevicate dei primi giorni di febbraio. Un commentatissimo post del primo cittadino avvertiva la popolazione e i turisti: “Senza gomme termiche e catene oggi non venite a Ovindoli”. Si è aperto così un dibattito e ognuno, come capita ormai nella normalità quando si scrive su Facebook, ha proposto una soluzione diversa o una strategia per affrontare il problema. A un commento di una persona che sosteneva di dover pubblicizzare di più la presenza di navette a disposizione degli utenti (visto che a suo avviso già alle 8.45 il parcheggio alla base degli impianti era pieno), il sindaco ha dato una sua risposta: “Prima ci si lamentava che non veniva nessuno... Mi sembra di essere tornato indietro di 20 anni, anche se abbiamo seri problemi sulla gestione dei parcheggi e sul personale che si dà malato…”. La parola “personale” è stata immediatamente corretta in “qualcuno”.
Ma tanto è bastato a suscitare l’indignazione di un vigile urbano che si sarebbe sentito chiamato in causa e che ha presentato una denuncia ai carabinieri nei confronti del primo cittadino. I militari hanno avviato un’indagine.
«Non ho mai parlato di vigili», ha spiegato il sindaco, «non ho citato nomi, cognomi, potrebbe aver riguardato chiunque. Aspetto che mi venga notificata questa querela e a quel punto, qualora fosse così e qualora non fosse archiviata, agirò di conseguenza. Sono rimasto sconcertato da un fatto del genere. Siamo al ridicolo», ha aggiunto il sindaco Angelosante, «mi stupisce una cosa del genere. Se avessi scritto delle frasi offensive riferite a qualcuno di preciso avrei capito, ma in questo caso resto proprio senza parole».
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