Sinfonica a rischio chiusura La politica ora si mobilita

Entro pochi giorni è prevista la convocazione di un consiglio comunale ad hoc De Matteis: colpa di Cialente e Pezzopane. La replica: tu hai tolto soldi alla cultura
L’AQUILA. Il mondo politico aquilano corre in soccorso dell’istituzione Sinfonica Abruzzese che senza i soldi della Regione rischia di dover sospendere l’attività. Il presidente del consiglio comunale Carlo Benedetti si è precipitato a convocare un consiglio per fare il punto della situazione. «Stiamo lavorando, insieme con il vice presidente Ermanno Giorgi, per la convocazione, ad horas, di un consiglio comunale straordinario sulla drammatica situazione dell’Istituzione sinfonica abruzzese, convocazione che potrebbe avere luogo già lunedì 20 luglio» ha detto Benedetti «il Consiglio non può restare inerte davanti alla ventilata fine di una delle più prestigiose istituzioni culturali della città e della regione. Ci sono in ballo la perdita di un pilastro della nostra identità e della nostra economia, oltre a cinquanta posti di lavoro. L’assise civica farà sentire la sua voce. La Regione deve fare il suo dovere per scongiurare quello che sarebbe l’ennesimo colpo ad un territorio già provato». Per il consigliere comunale di L’Aquila città aperta Giorgio De Matteis « nel perfetto silenzio di un’Amministrazione regionale che, mai come in questo momento, penalizza la città dell’Aquila, si sta spegnendo la vita dell’Istituzione sinfonica abruzzese. La senatrice Pezzopane e il sindaco Cialente in altri tempi avrebbero abbaiato alla luna e lanciato strali contro il presidente della Regione. Oggi servi sciocchi di D’Alfonso permettono che una delle più prestigiose istituzioni culturali della Regione e del Paese si spenga e chiuda i battenti, lasciando a casa 50 persone, nel più totale abbandono. Negli ultimi anni si è andati avanti, sebbene con grande difficoltà, ma mai ci saremmo aspettati questo comportamento da D’Alfonso e compagni. Mentre si acquisisce la city a Pescara, mentre vi si trasferiscono le strutture amministrative, mentre si prendono in giro gli aquilani con la barzelletta della legge per L’Aquila capoluogo, mentre si prova a fare la furbata della nomina alla presidenza del Parco Gran Sasso, l’Abruzzo veloce di D’Alfonso è così veloce da tentare di fregare la città dell’Aquila nel più assoluto silenzio, soprattutto di quello di una sedicente senatrice e di un sindaco ormai ai titoli di coda». La senatrice Stefania Pezzopane invece afferma: «Seguo da mesi la vicenda dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese ed ho sempre avuto rassicurazioni da autorevoli esponenti della giunta e del consiglio regionale su una soluzione legislativa. Il tempo che scorre non aiuta e il taglio dei finanziamenti regionali apre un’altra pagina dolorosa per la cultura. Fortunatamente il Ministero sta mantenendo gli impegni assunti, non tagliando le risorse, ma lo sforzo rischia di essere vano se poi a tagliare sono le istituzioni abruzzesi, perché a cascata anche il Ministero sarebbe costretto a tagliare. La Regione nel suo complesso deve dare risposte ad una delle istituzioni culturali fiore all’occhiello della città e dell’intera regione. Il centrodestra in Regione ha spolpato le ossa all'ISA e alle altre istituzioni riducendo fino all'80% i contributi regionali. De Matteis è stato per cinque anni vicepresidente di un consiglio regionale che ha massacrato le istituzioni culturali aquilane, togliendo risorse anche nel 2009 l'anno del terremoto».

