Sinfonica, un nuovo appello alla Regione

10 Agosto 2015

L’assessore comunale Leone: si trovi una soluzione che scongiuri la chiusura dell’Istituzione

L’AQUILA. Si alza sempre più l’attenzione per il destino dell’Orchestra sinfonica abruzzese e per il futuro dei musicisti. Ultima, ma non per importanza, in ordine di tempo a prendere posizione è l’assessore alla cultura del Comune dell’Aquila, Betty Leone.

«Rivolgo un appello a tutti i consiglieri regionali», dichiara, «affinché trovino una soluzione per la salvezza della Sinfonica abruzzese e non decretino la morte di un’Istituzione culturale, vanto dell’intera regione».

«L’Istituzione sinfonica e l’orchestra», aggiunge, «sono patrimonio dell’intero Abruzzo, hanno saputo farsi apprezzare e conoscere in Italia e all’estero. L’orchestra ha rappresentato l’Abruzzo al Quirinale, suonando per il presidente della Repubblica, e in numerosi altri teatri italiani ed internazionali, ha inciso per numerose importanti case discografiche ed ha registrato per la Rai».

Secondo l’assessore «abbandonarla a se stessa sarebbe un grave errore ed una grande perdita per l’intera regione».

«Non solo», spiega, «perché l’Abruzzo perderebbe un pilastro della sua identità culturale, ma anche per le ricadute negative che questo avrebbe sull’indotto e sull’intera economia del territorio, già gravemente a rischio. Senza contare la perdita dei posti di lavoro».

Nei giorni scorsi sono state di assoluta eccellenza le iniziative e gli interventi finalizzati a tutelare i lavoratori dell’ente regionale. Uno per tutti il capo dello Stato, Sergio Mattarella, che ha scritto una lettera al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, per invitarlo a mettere in campo ogni possibile soluzione per evitare la chiusura.

«Salvare la Sinfonica», precisa la Leone, «non significa certo sottrarre risorse ad altre realtà culturali. Al contrario deve essere la spinta affinchè la Regione avvii un progetto culturale che valorizzi le eccellenze del territorio».

«Mi auguro», conclude la Leone, «che martedì prossimo si approdi ad una soluzione positiva, senza rinvii o altri indugi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA