Sisma e prevenzione, ci pensano i ragazzi

Innovativo progetto scuola-lavoro al Vico. I ragazzi realizzano opuscoli da distribuire alla cittadinanza
SULMONA. Fra le prime scuole in Italia, il Liceo linguistico Giambattista Vico ha avviato un progetto di diffusione della prevenzione sismica, attraverso l’iniziativa dell’alternanza scuola-lavoro. Per la prima volta in Centro Abruzzo, i ragazzi non hanno fatto semplici stage in aziende o enti, ma hanno contribuito a diffondere la cultura del rischio sismico, grazie al “Progetto Earthquake 2.0” dell’associazione culturale Coe.so, presieduta da Giancarlo D’Alessandro. Il professionista ha saputo canalizzare la sua esperienza di security manager in Telespazio spa. Per un totale di circa 30 ore di attività laboratoriale, sette ragazzi della classe 4AS del liceo Vico sono impegnati in prima linea sul fronte dell’alternanza scuola-lavoro. Divisi per gruppi gli studenti hanno affrontato tematiche relative ai terremoti, approfondendole sulla letteratura scientifica e producendo tre dépliant informativi, da distribuire alla cittadinanza, che verranno presentati a fine gennaio. Con uno stile semplice e discorsivo, i ragazzi hanno fatto propri i concetti e li hanno rielaborati in modo da renderli comprensibili a tutti. Grazie al progetto di alternanza scuola-lavoro previsto dalla Legge 107, il Polo umanistico di Sulmona si pone tra le prime scuole in Italia.
«È stato un qualcosa di fortemente voluto e di carattere innovativo perché, a differenza di importantissime campagne di informazione della popolazione sulla prevenzione del rischio sismico», tiene a precisare il presidente D’Alessandro, «questa volta i veri attori del processo informativo sono risultati essere gli studenti stessi». Sulla stessa lunghezza d’onda il dirigente scolastico dell’Istituto “Ovidio”, Caterina Fantauzzi, e la docente referente del progetto di alternanza scuola-lavoro Sabrina Cardone. L’iniziativa ha ottenuto il plauso di studenti e genitori, oltre alla collaborazione degli imprenditori del territorio.
«Si tratta di un tema di strettissima attualità dopo gli ultimi eventi sismici nel Centro Italia», è intervenuta la Fantauzzi, «su cui bisogna misurarsi ogni giorno per farsi trovare preparati».
L’associazione, dalla sua recente nascita impegnata nella prevenzione sismica, continua nella sua azione di sensibilizzazione della cittadinanza. «Siamo fattivamente impegnati a favorire la diffusione della cultura della prevenzione del rischio sismico», ha concluso D’Alessandro. (f.p.)
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