Sistemi bloccati, lenta ripartenza dei servizi

Esperti al lavoro per uscire dall’emergenza, già riattivato il Cup. Ecco come prenotare esami e visite
L’AQUILA. Per giorni l’attacco hacker sferrato dal gruppo “Monti” ha paralizzato la Asl aquilana, sotto l’aspetto dei servizi telematici: ritardi, proteste, visite ed esami slittati. L’intera macchina sanitaria e amministrativa è stata messa di fronte ad un’emergenza senza precedenti. La risposta è stata immediata, con la costituzione di una task force di tecnici ed esperti, nell’intento di ripristinare nel più breve tempo possibile i servizi. Mercoledì scorso, come comunicato dalla Asl, è stato riattivato il Cup, in Centro unico di prenotazione, sull'Aquila, Avezzano e Sulmona, con il potenziamento degli sportelli. Ieri si è proceduto a riattivare altri servizi, negli ambulatori e nei presidi ospedalieri. Sul sito della Asl 1 è stata attivata anche una speciale sezione denominata “Blocco sistema informatico”, in cui vengono fornite tutte le comunicazioni agli utenti. La Asl spiega che «nella notte del 3 maggio si è registrato il blocco del sistema informatico della Asl 1 a seguito di un attacco hacker» e che «sono in corso tutte le attività di verifica tecnica per ripristinare nel minor tempo possibile la piena operatività dei sistemi informatici in totale sicurezza», invitando gli utenti a leggere «tutti gli avvisi e le comunicazioni relative ai vari servizi che in questo momento non hanno piena funzionalità. Sono stati adottati tutti i provvedimenti necessari per garantire i servizi sanitari con modelli organizzativi alternativi». In particolare, per quanto riguarda le prestazioni già prenotate al servizio Cup la Asl comunica che «chi ha una prenotazione può presentarsi allo sportello Cup per il pagamento e la registrazione del ticket nel giorno fissato per la prestazione con foglio di prenotazione ed impegnativa. Chi invece deve prenotare una prestazione urgente ovvero laddove sull’impegnativa sia presente la classe di priorità U può recarsi allo sportello Cup di un ospedale che contatterà il reparto interessato per l’erogazione della prestazione. Saranno inoltre garantiti gli esami ematochimici in urgenza». (m.p.)
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