Sit-in di protesta contro il taglio del pino

10 Ottobre 2018

Contestato il piano di riqualificazione della centralissima area che include l’abbattimento dell’albero

SULMONA. Una simbolica catena umana a difesa dell’albero secolare di fronte a piazza del Carmine. I lavori di riqualificazione che interessano la piccola area verde sovrastante l’acquedotto non sono ancora iniziati, ma già ci sono polemiche e proteste. Come quella organizzata ieri con un tam tam su Facebook che ha raccolto una trentina di persone che dicono no al taglio – previsto dal progetto – del pino, dal fusto ormai curvato dal peso degli anni. «Non è questa l’area che andava riqualificata», hanno detto i cittadini, «si poteva partire dalla villa comunale o da viale Mazzini. Poi, perché bisogna tagliare un albero che sta qui da tantissimi anni?». Sulla questione la consigliera di minoranza Elisabetta Bianchi ha presentato un’interrogazione e ha avviato una petizione online per bloccare il taglio del pino. I lavori rientrano in un progetto di riqualificazione di tutto il centro storico, come fa sapere l’assessore ai Lavori pubblici Nicola Angelucci. A essere interessate dalle operazioni di restyling saranno quattro aree, nello specifico le zone nei tratti da piazza XX Settembre a corso Ovidio dal civico 162 a 217, dal civico 133 al 160, la porzione di via Mazara fino al civico 13 e un’area inerente a piazza del Carmine. «Gli interventi, che dureranno circa 45 giorni, riguarderanno soprattutto il rifacimento della pavimentazione con il porfido, la sistemazione di nuovi arredi urbani in massello di travertino, come panchine, cestini per i rifiuti, fioriere. Saranno sostituite le lampade al sodio con proiettori al led. Un nuovo look che coinvolgerà anche piazza XX Settembre e lo slargo a ridosso dell’acquedotto lungo corso Ovidio, vicino piazza del Carmine, in cui sarà realizzata una pavimentazione in porfido. Qui sono previsti anche nuovi arredi urbani». Si tratta di lavori, per 300mila euro, inseriti nel Piano triennale. (f.p.)
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