Sit-in di protesta negli impianti sportivi

30 Novembre 2018

Per due ore i lavoratori nella struttura di Santa Barbara ancora chiusa. Marrelli (Cgil): le relazioni Asl e Arta sono arrivate

L’AQUILA. Un sit-in di protesta per rivendicare il diritto al lavoro. Il blitz dei dipendenti della cooperativa Verdeaqua Smile, è scattato intorno alle 9 di ieri mattina, con l'occupazione, durata un paio d'ore, degli impianti sportivi del complesso di Santa Barbara, chiusi dal 10 ottobre scorso. I lavoratori, 18 a tempo indeterminato, di cui 6 diversamente abili, e 14 con contratto di collaborazione sportiva, prestavano servizio da anni all'interno della struttura.
«Questi lavoratori, dal 10 ottobre, sono in ferie forzate e senza retribuzione», ha dichiarato Francesco Marrelli, segretario Cgil della provincia dell'Aquila, «la Asl e l'Arta hanno già notificato al Comune una relazione tecnica in cui sono contenute alcune prescrizioni che, tuttavia, potrebbero essere superate con un'assegnazione diretta dei lavori di rifacimento, essendo questi ultimi sotto la soglia dei 40.000 euro». Il Comune potrebbe procedere in tempi rapidi all'indizione di una manifestazione di interesse per individuare il nuovo soggetto delegato a gestire l'impianto di Verdeaqua. Un braccio di ferro tra amministrazione e cooperativa, che rischia di pesare, e non poco, sulle maestranze. Ma anche sulla città, che si trova l’impianto chiuso.
Di questa vicenda si era parlato anche una settimana fa nella commissione consiliare presieduta da Elisabetta De Blasis, alla presenza dell’assesore allo Sport, Alessandro Piccinini, e dei lavoratori di Verdeaqua.
I fatti risalgono a metà anni Novanta, quando fu affidata la gestione della piscina e degli impianti sportivi annessi alla Verdeaqua Smile; gestione prorogata una prima volta nel 2003 e, con una seconda delibera comunale, nel 2016, dalla giunta Cialente. Proprio quest'ultimo atto è stato impugnato dalle associazioni 99 Sport L'Aquila e Junior Tennis.
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