Sito archeologico, Tagliacozzo nel progetto

10 Aprile 2018

Giovagnorio vuole incontrare De Angelis per riportare alla luce i resti del castello distrutto da D’Angiò

TAGLIACOZZO. Anche Tagliacozzo plaude all'idea, lanciata dall'Archeoclub della Marsica, di valorizzare il sito archeologico del santuario della Madonna di Pietraquaria, e intende concorrere perché essa venga realizzata. Il sindaco del centro turistico, Vincenzo Giovagnorio, si è detto pronto a incontrarsi con il primo cittadino di Avezzano, Gabriele De Angelis, per decidere sul da farsi. L'atteggiamento assunto da Tagliacozzo è dettato da motivazioni storiche, economiche e religiose. L'iniziativa dell'Archeoclub cade nel momento in cui Tagliacozzo, insieme a Scurcola Marsicana, si accinge a celebrare i 750 anni della battaglia tra Carlo D'Angiò e Corradino di Svevia, avvenuta il 23 agosto 1268. L'esito della battaglia, a favore di D'Angiò, non solo infranse il sogno a lungo coltivato dall'impreratore Federico II, nonno di Corradino, di unificare l'Italia, ma segnò anche il destino del Castello, con intorno un borgo fortificato, in cima al Salviano, dove oggi sorge il Santuario della Madonna di Pietraquaria. L'insediamento faceva parte del feudo dei Conti di Albe, che hanno avuto il torto di schierarsi nella battaglia di Tagliacozzo con Corradino.
Carlo D'Angiò, sembra ormai certo, per ritorsione, ordinò la distruzione del Castello e del borgo e gli abitanti sopravvissuti si trasferirono ad Avezzano. La Chiesa di Santa Maria, luogo di culto dell'insediamento fortificato, insieme allo splendido dipinto della Madonna col Bambino, in stile bizantino, se pure gravemente danneggiata, rimase in piedi e, ristrutturata, continuò a essere utilizzata. Del castello e del borgo, invece, se ne persero le tracce. Le celebrazioni per la ricorrenza della battaglia di Tagliacozzo – ne sono convinti tanto il sindaco di Avezzano, quanto quello di Tagliacozzo – possono contribuire a sensibilizzare l'opinione pubblica, al fine di reperire le risorse necessarie per valorizzare il sito di Pietraquaria. Che, inserito, in un circuito turistico, di cui farebbero parte altri siti e musei della Marsica, darebbe un poderoso impulso alla crescita economica del comprensorio. Non meno rilevante è l'aspetto religioso.
«La Madonna di Pietraquaria», osserva il sindaco Giovagnorio, «non è solo la protettrice di Avezzano, ma anche un santuario importante per la devozione mariana nella Marsica». Dunque, la valorizzazione del sito archeologico su cui il santuario sorge, sicuramente, farebbe crescere il numero dei pellegrini. Intanto l'archeologo Carmine Malandra, con l'ausilio di droni, a breve inizierà i rilievi topografici. E vi sarà un'accurata ripulitura dell'area interessata. Dopo di che, se l'entusiasmo suscitato dall'iniziativa dell'Archeoclub si tradurrà in sostanziosi contributi economici, la Soprintendenza potrà dare avvio agli scavi.
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