Skatepark nel nome di chi non c’è più

Iniziativa di ultrà rossoblù e Onlus San Gregorio Rinasce. L’impianto intitolato a Maurane Fraty, morta nel terremoto
L’AQUILA. Nei primi giorni di aprile del 2009 era arrivata a San Gregorio con la mamma. Insieme dovevano trascorrere con i parenti – che abitano nella frazione aquilana – una breve vacanza a cavallo della Pasqua. La mattina del sei aprile fu travolta dalle macerie e a 12 anni la sua vita si spense, cancellando in un attimo il suo futuro e i suoi sogni. Maurane Fraty, così si chiamava la piccola, ora riposa vicina al nonno nel piccolo cimitero di Mont Saint Martin, un paese nel nord della Francia. Il suo nome resterà però per sempre legato a un altro dei tanti piccoli “miracoli” del post sisma aquilano. Si tratta di uno Skatepark che sta sorgendo in questi giorni a piazza d’Armi, quasi a ridosso di viale Corrado IV e a due passi dal campo per il rugby. E’ facilmente individuabile perché a poca distanza c’è una grande scritta: “Alla mia terra giuro eterno amor”. La storia di questa realizzazione è nata da una tragedia e ha finito per trasformarsi in una bella favola con dentro solidarietà, vicinanza al dolore, voglia di non arrendersi, capacità di guardare oltre, gioia di vivere da riempire con i valori sani dello sport.
Lo Skate in Italia non è popolarissimo (si tratta di avere grandi capacità fisiche unite a forza muscolare, equilibrio, razionalità). All’Aquila per adesso ci sono una ventina di praticanti ma grazie alla struttura di piazza d’Armi il numero è destinato a un rapido incremento.
E ora raccontiamola questa bella favola moderna. All’inizio tutto si svolge su una sorta di doppio binario.
Da una parte ci sono i tifosi rossoblù, i cosiddetti Ultrà. Si tratta di giovani appassionati di calcio, legati indissolubilmente alla loro squadra del cuore e di cui a volte si parla solo per segnalare gli episodi negativi che accadono sugli spalti durante le partite. Invece nei mesi successivi alla grande tragedia sono proprio loro che aprono un conto corrente sul quale cominciano a confluire somme che arrivano da decine di gruppi ultrà di tutta Italia. Una solidarietà che già da sola è un piccolo miracolo. I ragazzi aquilani sulle prime non hanno una idea precisa su come utilizzare quei fondi che, alla fine, raggiungeranno quota 53.000 euro. Poi nasce il progetto dello Skatepark e gli Ultrà coinvolgono nel progetto l’amministrazione comunale che promette, di suo, altri 40.000 euro. Ma le promesse della politica sono come la neve di aprile, si sciolgono subito. Gli ultrà comunque consegnano i loro soldi al Comune e attendono che l’iter (individuazione dell’area, permessi, appalto) si svolga nei tempi previsti. Purtroppo quando si ha a che fare con la burocrazia tutto si complica e per smuovere la situazione gli Ultrà sono stati costretti anche a clamorose contestazioni pubbliche nei confronti di sindaco e assessori. Poi il sogno pian piano si è trasformato in realtà.
Intanto sul binario opposto si andava concretizzando un altro piccolo miracolo.
Un amico della famiglia della piccola Maurane decide di attivarsi per raccogliere fondi da inviare in Italia per realizzare – anche in questo caso – un impianto sportivo da intitolare alla bimba scomparsa. Si pensa subito a un campo da tennis, una delle passioni della piccola. Fatti i conti è disponibile una cifra importante: oltre 30.000 euro.
L’associazione Onlus San Gregorio Rinasce, alla quale i soldi sono stati destinati, cerca un’area – nei pressi della frazione – su cui costruire il campo da tennis che lo si immagina persino coperto.
Per una serie di casualità i due binari (quello Ultrà e quello legato a Maurane) all’improvviso si incontrano.
La somma raccolta dagli ultrà e quella della Onlus San Gregorio Rinasce, insieme, fanno un bel tesoretto che sta consentendo di realizzare uno Skatepark più grande di quello previsto con l’utilizzo di tecniche costruttive all’avanguardia. E’ bastato uno sguardo fra i protagonisti di questa bella storia per decidere che l’impianto sportivo doveva essere intitolato a Maurane. I lavori sono stati affidati qualche tempo fa alla ditta «Barone costruzioni» che si avvale della consulenza di esperti nel campo fra cui Daniele Lamanna e Paolo Coppini i quali si sono serviti dell’esperienza di un loro amico, lo statunitense Cody Lockwood che è fra i primi dieci skaters del mondo. Gli Ultrà ci tengono a ringraziare anche i tecnici comunali Dino Tarquini e Vincenzo Magnifico per il grande lavoro svolto affinché tutti i tasselli andassero a posto. L’inaugurazione dello Skatepark è previsto per sabato 18 luglio a partire dalle 14. Ci saranno coloro che hanno finanziato l’opera fra cui i rappresentanti di gruppi ultrà di tutta Italia, i parenti di Maurane e delle altre vittime del sisma e i tanti che hanno dato piccoli ma significativi contributi organizzando momenti di solidarietà concreta. Sarà un bel momento per la città e un modo per gridare all’Italia e al mondo che L’Aquila non si è arresa. Per questo è importante che ci siano soprattutto gli aquilani. Ne varrà la pena anche se bisognerà magari rinunciare a qualche ora di mare. Tutti devono poter dire “ Io c’ero” nel nome di Maurane e di chi ci ha lasciato nella notte più buia della storia recente dell’Aquila.

