Slow Food travel, itinerari nell’Aquilano

27 Febbraio 2021

L’AQUILA. Si chiama Gran Sasso, Castelli e Tratturi ed è il primo itinerario Abruzzese del progetto Slow Food Travel. L’itinerario coinvolge oltre 20 aziende dei Comuni di Barisciano, Calascio,...

L’AQUILA. Si chiama Gran Sasso, Castelli e Tratturi ed è il primo itinerario Abruzzese del progetto Slow Food Travel. L’itinerario coinvolge oltre 20 aziende dei Comuni di Barisciano, Calascio, Capestrano, Carapelle Calvisio, Castelvecchio Calvisio, Castel del Monte, Navelli, Ofena, Santo Stefano di Sessanio e Villa Santa Lucia degli Abruzzi. Questo primissimo gruppo di operatori è già attivo da tempo all’interno di SlowFood. In questa fase si è assunto il carico della progettazione, ma non appena l’itinerario sarà lanciato ufficialmente anche attraverso i canali commerciali procederà a coinvolgere anche altri protagonisti dell’offerta turistica del territorio, arricchendo la proposta con nuove esperienze.
«Slow Food Travel», spiega Rita Salvatore, che ha seguito il progetto fin dal suo nascere accanto al giovane leader del movimento, Enrico Matteo Rosati, sulle orme lasciate dal compianto Giovanni Cialone, vero ideatore dell’itinerario, «è il progetto con cui Slow Food propone destinazioni in cui poter sperimentare un nuovo modello di viaggio lento, fatto di incontri e scambi con agricoltori, artigiani, ristoratori e gestori di strutture ricettive, per conoscere il patrimonio gastronomico, culturale e sociale di un territorio attraverso esperienze turistiche di alta qualità. SlowFood Travel propone esperienze turistiche diverse, pensate per turisti attivi e responsabili, spinti dalla curiosità e dal gusto alla scoperta di esperienze autentiche, a contatto ravvicinato con i territori. I veri protagonisti di questo itinerario sono le comunità locali. Per ciascun itinerario, Slow Food segnala al viaggiatore alcuni tra i migliori produttori, ristoratori e ospiti di strutture ricettive, selezionati secondo le linee guida di Slow Food Travel, per assicurare un’esperienza di viaggio buona, pulita e giusta, alla scoperta di patrimoni gastronomici unici e dei progetti a salvaguardia della biodiversità. Un viaggio che racconta le caratteristiche agricole e gastronomiche del territorio attraverso i vari operatori coinvolti, e vede come protagonisti i presìdi Slow Food come il canestrato di Castel del Monte, la salsiccia di fegato aquilana, la lenticchia di Santo Stefano di Sessanio, i ceci di Navelli, la patata turchesa e numerosi grani antichi.