Snam, Di Nino rafforza il fronte del no

Il sindaco di Pratola: questo territorio troppo vulnerabile. Il consigliere regionale Pietrucci propone un tracciato alternativo
PRATOLA PELIGNA. Si rafforza il fronte del no al metanodotto della Snam in vista dell’incontro convocato per giovedì dalla Presidenza del consiglio dei ministri. Anche il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci e il sindaco di Pratola Antonella Di Nino sono pronti a ribadire un secco no al tavolo romano. Di questo si è parlato ieri pomeriggio a Pratola, in un incontro tra il sindaco e i rappresentanti dei Comitati cittadini per l’ambiente.
«Giovedì a Roma ribadirò a chiare lettere il no dell'amministrazione comunale di Pratola al progetto del metanodotto Sulmona-Foligno», ha detto Di Nino nel corso dell’iniziativa, «come ho già fatto in campagna elettorale sottoscrivendo un documento insieme con gli altri candidati a sindaco intervenuti a un incontro pubblico sul tema».
Per il primo cittadino, «la valenza di tali opere va rapportata alle caratteristiche del territorio e agli ultimi eventi che lo hanno reso vulnerabile, come gli incendi sul Morrone di questa estate. Perché», ha aggiunto, «saranno sì opere di interesse strategico, come ha indicato il decreto Sblocca Italia del 2014, ma in questo caso la loro indifferibilità e urgenza si scontra con le caratteristiche del nostro territorio e con la sua vocazione ambientale, già messa a dura prova dagli incendi che hanno devastato la montagna. Ribadita questa posizione di inequivocabile contrarietà, resta una difficilissima interlocuzione con il governo. Sappiamo che la risoluzione della Commissione Ambiente votata all’unanimità nel 2011 per la modifica del tracciato è stata disattesa ma le motivazioni restano attuali assieme a tutti i rilievi di contrarietà al tracciato e alla centrale di compressione di Sulmona, mossi in questi anni».
L’iter per la realizzazione della centrale è fermo sul tavolo del governo, dopo la negazione dell’intesa Stato-Regione.
«Contro il metanodotto e la centrale mi sono fatto promotore di tutti gli atti pubblici e istituzionali possibili», ha dichiarato Pierpaolo Pietrucci. «Sono arrivato a scrivere al Presidente della Repubblica, due volte al presidente del Consiglio (prima Matteo Renzi e poi Paolo Gentiloni), ho firmato una risoluzione approvata dal consiglio regionale. Nel corso della prossima seduta del consiglio si discuterà un’altra mia risoluzione di mesi fa che propone di studiare un tracciato alternativo in mare. La giunta regionale ha espresso ripetutamente il suo diniego. Non sarebbe accettabile, dunque, un via libera al progetto da parte del governo».
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