Snam, la protesta arriva a Bruxelles

Una delegazione dei Comitati cittadini al Parlamento europeo
SULMONA. La battaglia dei Comitati cittadini per l’ambiente approda al Parlamento europeo. Una delegazione degli ambientalisti sulmonesi è stata a Bruxelles in occasione della presentazione dell’Atlante italiano dei conflitti ambientali. L’evento è stato organizzato dal Cdca (Centro di documentazione dei conflitti ambientali) e dall’associazione “A sud”, in collaborazione con l’eurodeputata Eleonora Forenza (L’altra Europa con Tsipras).
L’Atlante dei conflitti ambientali è la prima piattaforma web italiana di consultazione gratuita, costruita insieme ai dipartimenti universitari, ricercatori, giornalisti, attivisti e comitati territoriali, che raccoglie le schede descrittive delle più emblematiche vertenze ambientali italiane (dalla Terra dei Fuochi alla Val di Susa, dalle zone di sfruttamento petrolifero alle mega infrastrutture). L’intento è quello di essere non solo archivio in continua crescita, ma prezioso manuale anche per le istituzioni preposte alla salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica. Per l’Abruzzo erano presenti il Comitato No Triv, che ha lanciato un appello per la manifestazione prevista per il 23 maggio a Lanciano contro la petrolizzazione in Abruzzo, e i Comitati cittadini per l’ambiente di Sulmona che hanno fatto il punto sul metanodotto e sulla centrale Snam. Nel suo intervento, la rappresentante dei Comitati, Giovanna Margadonna, ha sottolineato la contraddizione dell’accostamento dell’Abruzzo, regione verde d’Europa, coi distretti minerari.
«Mal si concilia il progetto Ape, Appennino parco d’Europa con il gasdotto Rete Adriatica sui territori dall’alta qualità ambientale e a più elevato rischio sismico», è intervenuta Margadonna. «Richiamo l’attenzione dell’Europa sull’applicazione del principio di precauzione per l’esposizione a rischi anche gravi per la salute e l’incolumità della popolazione dei territori attraversati dalla infrastruttura Snam, anche alla luce della recente esplosione del gasdotto della stessa azienda a Mutignano di Pineto».
Dal confronto è emerso come la questione ambientale riguardi soprattutto il Meridione e i territori più poveri. (f.p.)
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