Snam, le ultime carte di Ranalli

5 Dicembre 2015

Il sindaco chiama a raccolta i parlamentari per un incontro con Guidi

SULMONA. Scatta la corsa contro il tempo per impedire la firma sul decreto di autorizzazione della centrale Snam. Per questo il sindaco Peppino Ranalli sollecita un incontro urgente con il ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi. Ranalli ha annunciato le sue intenzioni nel corso dell’ultimo consiglio comunale, in cui ha fatto sapere di aver chiamato a raccolta i parlamentari del territorio. L’intento è quello di formare una delegazione composta da parlamentari, oltre che da sindaci e amministratori della zona ed esponenti dei comitati ambientalisti per ribadire il no all’impianto. Ranalli, oltre ad aver scritto una lettera al ministro Guidi, ha sollecitato i parlamentari abruzzesi a stimolare il governo affinché l’incontro possa tenersi subito. È tempo di un’operazione verità visto che c’è un progetto commissionato dalla Regione che prevede il passaggio in mare, mai messo sul tavolo delle alternative», incalza il sindaco. «Vorrei capire se ci sono possibilità per renderlo attuabile e cercheremo di presentarci all’incontro con la documentazione necessaria». La riapertura del confronto sulle alternative era stata già richiesta nell’incontro romano dello scorso 13 novembre alla Presidenza del Consiglio dei ministri. In quella sede la Regione ha ribadito la negazione dell’intesa alla realizzazione della centrale gas a Sulmona. Il progetto prevede una centrale di combustione di gas con relativo gasdotto, fra Case Pente, Case San Mariano e Colle Savente, in un’area di 12 ettari. Qui sorgeranno tre turbocompressori meccanici da 11 megawatt l’uno e da 25 metri per 12, alti 10 metri; oltre a tre caldaie e un camino di 14 metri. Sulla carta l’area risulta divisa a metà tra gli impianti e il verde. Di fatto il via libera alla centrale spianerebbe la strada anche al metanodotto Sulmona-Foligno. (f.p.)

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