Snam, via al rilevamento della qualità dell’aria

22 Settembre 2020

Comunicata all’Arta l’attivazione delle due apparecchiature per il monitoraggio Conto alla rovescia per la costruzione della centrale: il cantiere aprirà tra un anno

SULMONA. Scatta il conto alla rovescia per la costruzione della centrale del gas, prevista a partire da settembre 2021, dopo l’avvio del monitoraggio della qualità dell’aria. Questa, in sintesi, la comunicazione che la Snam ha inviato all’Arta per la conferma dell’avvio dell’esame della qualità dell’aria. La Snam ha, infatti, ricordato che nella scorsa settimana, dal 14 al 18 settembre, si è proceduto alla messa in funzione delle due centraline di analisi della qualità dell’aria. Dalla data di messa in funzione della seconda centralina è di fatto cominciata la fase di monitoraggio con la decorrenza dei termini indicati dal decreto Via, secondo il quale «il monitoraggio dovrà iniziare almeno un anno prima dell’avvio della fase di cantiere della centrale». Terminate quindi le operazioni di posizionamento già da qualche giorno, come si apprende da fonti vicine alla multinazionale, nelle prossime ore la Snam comunicherà agli organi interessati la decorrenza dei termini dalla data di ieri. Il cantiere della centrale potrebbe quindi essere allestito dal 21 settembre 2021. Sit-in, barricate, proteste, ricorsi, multe e decine di delibere contrarie non sono bastate a fermare il progetto della centrale del gas, che procede a grandi passi verso la realizzazione. Il monitoraggio dell’aria è un passaggio obbligato per la Snam prima della costruzione dell’impianto di Case Pente, vicino il cimitero di Sulmona. E le centraline per i rilievi sono state montate proprio qui e nei pressi del campo Mezzetti, in zona Peep. I due cantieri che a luglio sono stati presi di mira dai Comitati cittadini per l’ambiente, che ne hanno contestato regolarità e sicurezza. Uno di questi è stato multato dai vigili urbani per l’assenza di barriere protettive e luci segnaletiche notturne. Una piccola vittoria per il fronte del no che si batte da circa 12 anni contro il progetto e che ora resta appeso al ricorso del Comune dell’Aquila al Consiglio di Stato, dopo il rigetto di quello presentato al Tar e dopo quelli già bocciati di Sulmona e Regione. Da luglio il Comune ha istituito il divieto di sosta, nonché quello di cuocere cibi o attivare generatori di corrente nel raggio di venti metri dai due siti delle centraline. L’esame dell’aria dovrà andare avanti almeno fino all’estate prossima e poi dovrà essere ripetuto una volta montata ed entrata in funzione la centrale per paragonare i rilievi e scoprire se ci saranno diversi livelli di inquinamento. Il tutto dovrebbe accadere nei prossimi anni, salvo correttivi da parte del governo, a cui il fronte del no si è appellato per bloccare un progetto datato e che fa ancora affidamento su fonti fossili.
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