Soldi contesi: denunciata dai fratelli

10 Giugno 2015

Donna rinviata a giudizio. «Ha prosciugato il conto del genitore»

AVEZZANO. Finirà sotto processo e dovrà rispondere dei reati di circonvenzione di incapace e appropriazione indebita. Ieri mattina il gup del tribunale di Avezzano, Maria Proia, ha rinviato a giudizio una donna di 61 anni, originaria di Celano ma residente ad Avezzano. Secondo le accuse, l’imputata si è impossessata di 35mila euro del padre, all’epoca incapace di intendere e volere. L’anziano è successivamente deceduto.

I fatti contestati risalgono al luglio del 2012, quando un ottantenne residente a Borgo Ottomila, la frazione di Celano, era ricoverato alla casa di cura Immacolata di Celano. L’uomo era in ospedale per cure e accertamenti sul suo precario stato di salute. Secondo la ricostruzione fatta dalla Procura, sembra che un giorno l’anziano sia stato raggiunto in clinica dalla donna, che ha altri otto fratelli.

La donna, contro il parere dei medici ha predisposto le dimissioni del padre malato. Dopo l’avrebbe accompagnato all’ufficio postale di Celano e qui avrebbe prelevato dal suo conto 35mila euro.

Contestualmente, sempre secondo le accuse, si sarebbe aperta un nuovo conto, in cui far confluire la somma di denaro.

Solo successivamente gli altri fratelli si sarebbero accorti di quanto accaduto e così una sorella ha deciso di nominare un legale difensore per portare la storia in tribunale. Si tratta dell’avvocato Enrico Orlandi. Dopo il rinvio a giudizio emesso ieri mattina dal gup del tribunale di Avezzano, ora la donna accusata dei reati di circonvenzione di incapace e appropriazione indebita dovrà comparire davanti al giudice penale Stefano Venturinia settembre dell’anno prossimo.

Magda Tirabassi

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