«Soldi dell’assicurazione spariti»: moglie e marito indagati per truffa

Accusati di stipulare polizze fasulle per intascare migliaia di euro. Ignara l’azienda titolare del marchio Beffati automobilisti, negozianti e imprenditori. Ma la coppia fa perdere le tracce, forse è all’estero
AVEZZANO. Sono indagati con l’accusa di truffa per aver stipulato polizze assicurative farlocche ai danni di automobilisti, attività commerciali e aziende. Facendo sparire migliaia e migliaia di euro.
La Procura di Avezzano ha aperto un’inchiesta a carico di una coppia di broker che, secondo l’accusa, percepiva i soldi dai clienti senza però stipulare l’assicurazione, oppure stipulandone una della durata semestrale anziché annuale, mettendo a rischio l’ignaro acquirente, convinto di avere una copertura in caso di danni o eventuali incidenti. Negli ultimi mesi sono continuate a spuntare assicurazioni fasulle tra gli automobilisti marsicani, tutti contrattualizzati dalla stessa agenzia che si trova alla periferia della città. Una volta fermati dalle forze dell’ordine, che contestavano la validità della polizza, si giustificavano affermando di aver pagato regolarmente.
Gli accertamenti sono stati eseguiti dai carabinieri della compagnia di Avezzano. I militari stanno raccogliendo una importante quantità di documenti che fa riferimento alla vicenda. Numerose le denunce di utenti presentate alle autorità ma anche molte le multe fatte dalle forze dell’ordine ad automobilisti non in regola, loro malgrado, con l’assicurazione auto. Le indagini a carico dei coniugi sono iniziate nel mese di maggio proprio a causa delle numerose proteste di utenti che avevano pagato le polizze della macchina o del negozio senza però ottenere una vera copertura assicurativa. Ad aprile, davanti all’agenzia dei broker, era stato necessario l’intervento della polizia che aveva evitato il degenerare della situazione. Dopo che in molti si erano presentati per protestare. Da allora, stando a quanto accertato dagli inquirenti, la coppia sospettata di aver messo in atto la truffa ha fatto perdere le proprie tracce. Si ipotizza che abbia potuto aver lasciato l’Italia.
Ma cos’è accaduto? In sostanza, gli ignari automobilisti versavano il premio assicurativo. La coppia, stando alle denunce, lo intascava rilasciando un certificato. Il tutto all’insaputa della compagnia assicurativa, ovvero l’azienda titolare del marchio. Sulla cifra truffata non vi sono conferme. Da una prima analisi l’ammanco sarebbe di 12.500 euro, ma la somma è destinata a lievitare. I carabinieri invitano le persone che hanno stipulato assicurazioni con l’agenzia a fare dei controlli e, nel caso venissero scoperte irregolarità, a rivolgersi alla caserma. Le vittime della truffa accertate finora sono una cinquantina, tutte di Avezzano o dei comuni limitrofi, ma anche in questo caso il numero è destinato a crescere.
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