Soldi riciclati in Cina: la settimana prossima via agli interrogatori

TAGLIACOZZO. Gli interrogatori di garanzia per gli arrestati nell’operazione antiriciclaggio della guardia di finanza dovrebbero tenersi la prossima settimana. Dei 33 arresti eseguiti, due sono...
TAGLIACOZZO. Gli interrogatori di garanzia per gli arrestati nell’operazione antiriciclaggio della guardia di finanza dovrebbero tenersi la prossima settimana. Dei 33 arresti eseguiti, due sono avvenuti nella Marsica e riguardano un’inchiesta che ha portato a sgominare un’organizzazione che riciclava i proventi di un traffico di droga, inviandoli in Cina. I due arresti sono stati eseguiti a Tagliacozzo e riguardano i genitori di Federico Latini, a capo di uno dei due gruppi criminali che secondo la Finanza gestivano il riciclaggio. Il primo gruppo, quello dei cinesi, gestiva le fasi del riciclaggio coordinati da Wen Kui Zheng. L’altro, invece, era composto da due sotto insiemi, due compagini criminali di “alto livello”, come vengono definiti dagli investigatori. I due coniugi si trovavano da tempo a Tagliacozzo, domiciliati in una casa di loro proprietà. Il padre, Marcello Latini, è stato arrestato e trasferito nel carcere di Teramo, mentre la madre, Francesca Anzuini, si trova ai domiciliari nell'abitazione di Tagliacozzo. Il figlio, Federico Latini, in passato speronò auto e sparò a un giovane a Torpignattara. All’epoca delle indagini era in stato di detenzione domiciliare proprio per il tentato omicidio legato a un regolamento di conti nell'ambiente del traffico di stupefacenti. Dagli inquirenti viene descritto come «fortemente radicato nel mondo del narcotraffico romano». Le indagini sul suo gruppo hanno permesso di sequestrare partite di droga per oltre 157 chilogrammi, per un valore stimato di circa 4 milioni di euro, e armi, trasportate in sicurezza grazie a sofisticati vani segreti ricavati nelle autovetture messe a disposizione dei corrieri. (p.g.)
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