Soltanto in 15 alla ciaspolata della discordia

Gli ecologisti avevano tuonato contro il Parco. Cannata: nessuna minaccia per l’orso, sterili polemiche
PESCASSEROLI. Erano attesi in 100, si sono presentati in quindici alla ciaspolata domenicale a “Selva di Moricento”. L’evento, finito sotto i riflettori per la presa di posizione di Altura Abruzzo, Lipu Abruzzo, Salviamo l’orso e Società italiana storia fauna, era stato autorizzato dal Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise perché «rispettava le norme previste dalla disciplina sulla fruizione turistica dell’area protetta». Secondo le associazioni ambientaliste, invece, l’appuntamento organizzato dalla Jd trek non doveva svolgersi in quanto il percorso attraversava alcuni siti di svernamento dell’orso. «Esiste o non esiste una valutazione di incidenza per la ciaspolata nella Selva di Moricento?», hanno chiesto le associazioni, «ci sembra insostenibile la giustificazione addotta dal Parco che le escursioni sono programmate sulla sentieristica ufficiale. Come si spiega, allora, che nel periodo estivo, per consentire ai nuclei di camoscio appenninico di alimentarsi adeguatamente, alcuni sentieri ufficiali vengono chiusi o ne è drasticamente limitato l’accesso? La stessa cosa andrebbe fatta, nel periodo invernale, a salvaguardia del riposo e della riproduzione dell’orso bruno marsicano». Il Parco, che già attraverso il direttore, Luciano Sammarone, aveva chiarito alcuni aspetti dell’iter seguito per far svolgere la ciaspolata, ha ribattuto anche con il presidente Giovanni Cannata. «Ritengo irrinunciabile», ha chiarito Cannata, «individuare dei percorsi di collaborazione con i Comuni e con gli operatori qualificati per favorire una fruizione attenta e consapevole del territorio, superando ogni eventuale sterile contrapposizione alle logiche di conservazione attiva e rendendo i cittadini consapevoli di tale responsabilità. Nessuna minaccia alla conservazione del sito Unesco e alla popolazione dell’orso bruno marsicano. Chi ci accusa dovrebbe invece conoscere, condividere e difendere le norme vigenti che passano per regole di fruizione turistica puntali e circostanziate».
A Gioia dei Marsi si è invece tenuta l’escursione “Racchette in Coppo dell’Orso” organizzata dalla sezione Cai Vallelonga Coppo dell’Orso con il patrocinio del Comune, del parco e del Cai Abruzzo. «È stato un onore e una grande opportunità», ha affermato il sindaco Gianluca Alfonsi. (e.b.)

