«Sono pronto, faccio svendite da 40 anni»

A Sulmona lo storico commerciante Sandro Fuà critica i colleghi che partono in anticipo
SULMONA. «Ho tutte le vetrine pronte, dal 4 partiamo». Non perde un saldo da 40 anni Sandro Vittorio Fuà, storico commerciante del centro di Sulmona.
La sua attività di vendite di fine stagione ne ha viste centinaia, ma la verve e l’entusiasmo che ogni giorno ha il signor Sandro quando alza la serranda e inizia a lavorare è sempre la stessa. In attesa dell’avvio dei saldi il proprietario del negozio di corso Ovidio è pronto per dare ai suoi clienti i migliori prodotti con costi ribassati e per questo il lavoro raddoppia.
«Purtroppo la situazione è quella che è, lo sappiamo tutti», ha commentato il titolare dell'attività commerciale, mentre è alle prese con dei clienti da servire in negozio, «i saldi certamente non migliorano la situazione. Qui siamo tutti sulla stessa barca».
La crisi economica e le numerose imposte che negli ultimi mesi i residenti hanno dovuto pagare hanno spinto i clienti a rinunciare a qualche sfizio. Per questo anche le attività commerciali sono in crisi e ci si aspetta che la stagione dei saldi che sta per iniziare possa essere proficua.
«Tutti lo sanno che da sabato (domani per chi legge) inizieranno i saldi», ha continuato lo storico commerciante di corso Ovidio, «per questo molti clienti arrivano e si aspettano già di trovare degli sconti in negozio, ma non è così».
L’anticipo dei saldi ha portato con sè anche una serie di promozioni che, a loro volta, permettono alle famiglie di acquistare dei capi ribassati qualche giorno prima della data ufficiale degli sconti.
Non sono mancate però le polemiche e le prese di posizione anche da parte della Confcommercio provinciale, nella persona del presidente Roberto Donatelli, che ha condannato i commercianti che non hanno rispettato le regole per fare cassa.
«So che alcuni ragionano così e anticipano i saldi», ha concluso l’ottantenne Fuà, «sono i clienti stessi che se lo aspettano, ma se facciamo tutti così poi dove andiamo a finire? Io il mio lavoro ce l’ho già pronto, ho le vetrine allestite, con i capi e i cartellini scontati. Partirò come previsto dalla legge sabato. E non prima». (e.b.)
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