«Sono sposato, con due bimbi e in casa lavoro soltanto io»

L’AQUILA. «Fino a tre giorni fa eravamo abbastanza tranquilli, ora invece viviamo nell’incertezza». A parlare è Roberto Palma (nella foto), 32 anni, dipendente del call center Inps dal 2012. Sposato...
L’AQUILA. «Fino a tre giorni fa eravamo abbastanza tranquilli, ora invece viviamo nell’incertezza». A parlare è Roberto Palma (nella foto), 32 anni, dipendente del call center Inps dal 2012. Sposato e padre di due bambini, Palma è anche una Rsa della Uil e ha partecipato, in veste di delegato sindacale, ai vari tavoli di contrattazione che si sono svolti finora con Comdata e Transcom. «A oggi», afferma «non sappiamo nulla sui criteri con i quali verrebbero effettuati i licenziamenti». Perdere il lavoro, per Palma e tutti quelli come lui, sarebbe un dramma: «Siamo una famiglia monoreddito. Mia moglie non lavora e viviamo nel Progetto Case. Sono l’unico a portare a casa lo stipendio. Abbiamo scelto di rimanere all’Aquila, non siamo andati via perché siamo molto legati alla città. Dentro il call center”, racconta Roberto Palma, che in città è conosciuto anche per essere il dj del noto gruppo reggae Dabadub, «ci sono lavoratori di tutte le età, dai 25 anni fino ai 60 e oltre. Ci sono persone prossime alla pensione, intere famiglie la cui sopravvivenza dipende da questo lavoro». (ro.ciu.)
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