Sopralluogo decisivo per il liceo Classico

8 Luglio 2020

Spiraglio per l’avvio del progetto e del cantiere dello storico edificio danneggiato dal sisma 2009 

SULMONA. Si riapre il portone e uno spiraglio per il liceo Classico Ovidio. La storica scuola sulmonese è stata oggetto di un sopralluogo per avviare nuove verifiche strutturali e avvicinare il più possibile il progetto di ristrutturazione agli attuali parametri di sicurezza antisismica delle scuole, combinandoli con la necessità di preservare un edificio storico. Le indagini sono state fatte ieri mattina, come concordato nell’ultimo summit tra tecnici comunali e Soprintendenza, che le scorse settimane aveva rilasciato il parere favorevole con dodici prescrizioni e una sessantina di indicazioni.
«Si stanno effettuando le indagini strutturali richieste per arrivare all’adeguamento del progetto alle prescrizioni», informa l’assessore comunale ai Lavori pubblici Salvatore Zavarella. «Nei prossimi giorni avrò un altro incontro con la Soprintendenza per accelerare l’iter». Scatta il conto alla rovescia quindi per aprire il cantiere a fine anno, come annunciato dallo stesso Zavarella, subito dopo aver ottenuto il via libera dal Genio civile e il placet della Soprintendenza, una volta che il progetto sarà rivisto. «Il progettista è al lavoro», assicura l’assessore, «e stiamo facendo il possibile per avviare il cantiere». Nell’ultimo parere la Soprintendenza specificava che «la predeterminazione del valore più alto che comporti un’evidente manomissione delle caratteristiche storiche dell’edificio, sia materiche che geometriche, determina la indifferibile scelta della delocalizzazione delle attività eventualmente previste». Eppure la tipologia di intervento progettato è rimasta invariata rispetto al 2015, quando arrivò il parere positivo. Un cambio che ha allungato ulteriormente l’attesa, che va avanti da undici anni. La scuola è chiusa dal sisma del 2009. Il nuovo progetto di ristrutturazione dell’edificio era stato presentato il 24 maggio dell’anno scorso a Genio civile e Soprintendenza, con le relative modifiche suggerite. Da allora nessuna risposta era arrivata dai due enti, fino a ieri col parere favorevole della Soprintendenza, che però prevede una serie di modiche da apportare. Secondo gli esperti della tutela del patrimonio storico e artistico non sarebbe necessario un intervento esteso su tutte le murature.
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