«Soprintendenza a Chieti, nessuna nuova»

25 Gennaio 2019

L’AQUILA. «La decisione di stabilire a Chieti la sede della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio d’Abruzzo, con l’esclusione fino al 31 dicembre 2019 dell’Aquila e dei comuni del...

L’AQUILA. «La decisione di stabilire a Chieti la sede della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio d’Abruzzo, con l’esclusione fino al 31 dicembre 2019 dell’Aquila e dei comuni del Cratere, è stata presa nel 2016 dal governo dell’epoca. Questo governo non ha responsabilità. Per ora non ci sono novità e quindi chi oggi grida allo scippo dà una non notizia o rilancia una notizia vecchia di tre anni».
Lo precisa il sottosegretario ai beni culturali Gianluca Vacca, titolare della delega alla ricostruzione del patrimonio culturale e paesaggistico colpito dagli eventi sismici. «Noi», aggiunge, «stiamo approfondendo la questione, reputando che non sia opportuno intervenire su ciò che ha lavorato e sta lavorando bene, come appunto la Soprintendenza unica per la città dell’Aquila e i comuni del cratere, che riteniamo perciò debba restare all’Aquila, anche in considerazione del fatto che la ricostruzione non è ancora finita. Ne ho parlato con il sindaco Biondi e l’ho ribadito in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Accademia di belle Arti. Apprendo che l’Ordine degli architetti della provincia dell’Aquila» – che ieri ha diffuso una nota del presidente Edoardo Compagnone, che parla di «vero e proprio scippo» – «annuncia mobilitazioni: avrebbe dovuto farlo tre anni fa, prendendosela con chi era al governo nazionale, regionale e cittadino nel 2016, invece di chiedere a me di tornare su passi che non ho mai fatto. Anzi», conclude Vacca, «mi sono impegnato per rafforzare l’organico della Soprintendenza aquilana, impegno mantenuto con l’assunzione di nuovo personale proprio per rendere la ricostruzione più veloce ed efficiente».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.