Civitella Alfedena

Sorelle scomparse, si indaga per sottrazione di minori. Il papà: «Non abbiamo notizie, aiutatemi a ritrovarle»

11 Giugno 2026

Le due minorenni, Sarah e Alisya, vivevano nella casa famiglia di Civitella Alfedena da circa due anni e da sette anni erano inserite in strutture di accoglienza in seguito alla sospensione della responsabilità genitoriale della coppia

CIVITELLA ALFEDENA. Sembra avvolta nel mistero la scomparsa di due sorelle di 12 e 16 anni da una casa famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell'Aquila. Le due si sarebbero allontanate la notte tra sabato e domenica, presumibilmente tra le 2 e le 5 del mattino, passando attraverso una finestra danneggiata. Sulla vicenda è stato aperto un fascicolo alla Procura di Sulmona che indaga per sottrazione di minori. Una delle ipotesi, infatti, è che le ragazze possano essere state aiutate da qualcuno ad abbandonare la struttura protetta. "Aiutatemi a ritrovare le mie figlie. Non abbiamo ancora nessuna notizia. Spero che siano in salute, che è la cosa più importante, e che vengano ritrovate al più presto", è l'appello lanciato dal padre, separato da anni dalla moglie. La stessa ex moglie ha presentato una denuncia ai carabinieri per sottrazione di minore lanciando poi l'ennesimo appello. "Vi prego, parlate subito - ha scritto in una lettera aperta -. Anche una notizia che può sembrare piccola può essere decisiva. Non trattenete informazioni. Non proteggete silenzi. Le mie figlie devono tornare al sicuro".

Le due minorenni, Sarah e Alisya, vivevano nella casa famiglia in Abruzzo da circa due anni e, secondo quanto riferito dai familiari, da sette anni erano inserite in strutture di accoglienza in seguito alla sospensione della responsabilità genitoriale della coppia. Al padre sarebbe stata notificata alla fine di maggio una sentenza di revoca del provvedimento, anche se le ragazze, originarie di Minturno, in provincia di Latina, avrebbero dovuto rimanere ancora per alcuni mesi nella struttura. Il coordinamento delle attività investigative è affidato al sostituto procuratore Stefano Iafolla. Le ricerche risultano particolarmente complesse poiché, secondo quanto emerso, le due ragazze si sarebbero allontanate senza telefoni cellulari.