Sorpreso a registrare la seduta di commissione

Lucci (Sbic) scoperto da Pingue che accusa: è vietato dal regolamento La sua difesa: prendevo solo appunti con le tecnologie del mio telefonino
SULMONA. Lascia il cellulare acceso per registrare la riunione dei capigruppo sulla questione della realizzazione del metanodotto e della centrale di compressione della Snam e viene accusato di aver violato il regolamento comunale. Rischia provvedimenti disciplinari il consigliere comunale Alessandro Lucci (Sbic), coinvolto in una sorta di spy story e accusato dalla maggioranza di voler divulgare senza la necessaria autorizzazione i contenuti di una riunione alla quale potevano partecipare solo i diretti interessati. Giovedi scorso infatti il consigliere avrebbe registrato sul suo telefonino cellulare una decina di minuti della conferenza dei capigruppo, riunita dal presidente del Consiglio comunale, Katia Di Marzio. Ad accorgersi che Lucci stava registrando l’intera seduta con il suo telefonino è stato il consigliere comunale Fabio Pingue, il quale avrebbe immediatamente richiamato l’esponente di Sbic, al rispetto delle regole. «Non ci sarebbe stato nulla di male nel valutare una richiesta da parte di Lucci di rendere pubblica la riunione attraverso una diretta streaming», sottolinea Fabio Pingue, «quello che ha fatto Lucci va contro il rispetto della politica. Ma soprattutto il suo comportamento va a ledere la correttezza dei rapporti visto che tra maggioranza e opposizione si era arrivati all’accordo di proseguire con una linea comune sulla questione della Snam». «Stavo solo prendendo appunti personali», è la replica di Lucci, «e lo stavo facendo con una nuova tecnologia consentita dai mezzi che abbiamo a disposizione nel 2016. Gli appunti uno se li prende come meglio crede, così come è stato confermato anche da una sentenza della Cassazione. Tra l’altro il mio cellulare era ben visibile a tutti e non avevo alcuna intenzione di utilizzare la registrazione della seduta per altri scopi». Appena dopo l’episodio il consigliere di comunale di Sbic è stato richiamato anche dal presidente del consiglio comunale Katia Di Marzio, e a quel punto Lucci ha deciso di alzarsi e di andare via. «Non era corretto procedere con la registrazione", evidenzia la Di Marzio, «il regolamento comunale vieta l'uso del telefonino. E il consigliere Lucci ha violato le regole». Un episodio che va a riaccendere le tensioni tra la maggioranza e la minoranza consiliare, dopo il duro scontro in aula, che nel luglio scorso vide protagonista lo stesso Alessandro Lucci, quando richiamò i consiglieri di maggioranza e filo sindaco Annamaria Casini, che negarono un accordo che la mattina di quella seduta Lucci e gli altri consiglieri di minoranza avrebbero preso con la maggioranza per convocare in tempi brevi una seduta straordinaria di consiglio comunale sul declassamento dell’ospedale dell’Annunziata.
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