Sorteggiati tredici commissari per la ricostruzione di aggregati

Seguiranno lavori fermi da tempo in città e frazioni: ecco chi sono e dove andranno a operare Si stima che siano più di quattrocento i cantieri bloccati, per un importo che può arrivare a 500 milioni
L’AQUILA. Sono stati 13 e non 11 come annunciato in un primo momento i commissari scelti con sorteggio dal Comune dell’Aquila e che andranno a occuparsi della ricostruzione di aggregati che per vari motivi sono fermi da tempo. Il sorteggio viene effettuato mediante l’ausilio del software presente sul portale della Regione Emilia Romagna. Tale software prevede, per generare la sequenza casuale, l’inserimento di un seme generatore consistente in un numero intero positivo qualsiasi. Per semplificazione, tale numero è stato ottenuto dall’ultima estrazione utile del gioco del Lotto prendendo il quinto estratto sulla ruota di Palermo, così come indicato dai testimoni.
Ecco i commissari scelti: Mauro Lepidi per un aggregato a Civita di Bagno in via Marsicana; Vincenzo Palenca Tabulazzi per un edificio fra via Roma, Via Arco di Pizzoli e via Pretatti; Sergio Basti per un aggregato in via Cola Dell’Amatrice; Andrea Cucchiella per un aggregato in via Salce Palanza una zona fra Bagno e Pianola; Lucio Boccia per una struttura in via scuola della Torretta; Federica Massidda per un edificio fra via Campo di Fossa, via de Bartholamaeis, via generale Rossi; Serenella Zonfa per un aggregato fra via scuola della Torretta e via Torretta; Luca Moscone per un aggregato in via Pile all’Aquila; Francesco D’Ascanio per un edificio a Camarda fra via delle Pagliare e via Vallone; Patrizia De Iulis per un aggregato in via Monte Velino; Umberto Beomonte Zobel per un edificio fra piazza Santa Maria di Bagno e via XX Settembre; Fabrizio Fiaschetti per un aggregato fra via San Domenico e via Forcella; Roberto Cofone per un aggregato fra via Santa Maria a Forfona e piazza Matteotti.
In base a stime fornite dal Comune gli aggregati cosiddetti “inerti” sono circa 300: significa che non sono state presentate le schede parametriche parte seconda e i progetti esecutivi. In sostanza, sono fermi alla scheda parametrica parte prima che è quella che serve a stabilire l’ammontare del contributo in base al quale va poi fatto il progetto vero e proprio. Sempre secondo una stima del Comune ci sarebbero anche una quarantina di aggregati edilizi “conflittuali”, dove i lavori sono partiti, ma che poi si sono fermati a causa di contenziosi legali e divergenze nell’assemblea dei proprietari che impediscono di andare avanti. Infine, e qui i numeri sono per forza di cosa ballerini, ci sono gli aggregati edilizi all’anno zero per i quali non si sono nemmeno costituite le assemblee dei proprietari. Quindi gli aggregati commissariabili sono forse più di 400 che, sempre in base a una stima provvisoria, potrebbero “sviluppare” 500 milioni di lavori. Con i 13 commissari di ieri è stata superata la soglia dei venti commissariamenti, il 5 per cento di quelli potenzialmente da nominare. I commissari vengono sorteggiati in un elenco in cui sono iscritte, solo per il Comune dell’Aquila, oltre 600 persone. Nessun commissario potrà avere più di un “lavoro” che in media sarà pagato dai 15.000 ai 20.000 euro. Dipende dall’importo dei lavori, i più “fortunati” potrebbero arrivare anche a 40.000 euro.
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