Sospesi dieci ambulanti: «Così saremo strangolati»

3 Febbraio 2019

Tasse evase, il Comune ferma le licenze: scoppiano nuove polemiche al mercato «Fateci rateizzare i pagamenti, senza lavoro come faremo a regolarizzarci?»

AVEZZANO. Un ambulante del mercato, “sfrattato” dal Comune, si mette il cappio al collo per protestare contro la sospensione dell’autorizzazione e, quindi, «della possibilità di lavorare per incassare qualcosa e mettersi in perfetta regola con i contributi. Così verremo strangolati». Stessa sorte capitata a una decina di suoi colleghi. «Questo è il mio unico lavoro», ha affermato Benedetto Desideri che, ieri mattina, con il foglio di sfratto in mano, ha raggiunto lo stallo, parcheggiato il furgone con la merce senza aprire gli sportelli, nel mercato semideserto, per poi sfogare tutta la sua rabbia per quell’atto del Suap che gli impedisce di esercitare l’attività fino a che non si mette in regola con i contributi arretrati. «È vero», ammette l’ambulante di Magliano de’ Marsi, «non sono perfettamente in regola con i contributi, però, come ho fatto con la Tosap al Comune, voglio rateizzare pure quelli. Se non mi consentono di esercitare l’attività, fortemente ridotta dopo lo spostamento del mercato in questa nuova zona, dove non ci sono neanche i bagni, non posso farlo e mi ritroverò in mezzo alla strada con la famiglia». L’ambulante, con licenza del 2005, infatti, lancia un appello all’amministrazione, sindaco Gabriele De Angelis in testa. «La crisi sta mettendo in ginocchio tanti piccoli operatori del commercio come me», sottolinea, «che per tirare avanti siamo costretti a far conciliare le necessità per sopravvivere e le tante, troppe tasse da pagare. Serve un po’ di elasticità, altrimenti salta tutto». Un altro punto non quadra per Desideri. «Qui, nell’area del mercato», conclude, «di situazioni irregolari, per un verso o per l’altro, se ne vedono tante, non si capisce perché nessuno sembra notarle». Insomma, se vale il discorso di ordine e disciplina, allora «i controlli vanno fatti a 360°, spuntisti compresi». Nella nuova location alla Campana della pace, semideserta ieri mattina anche a causa del maltempo, spiccavano tantissimi stalli vuoti, non soltanto per le 10 o 12 sospensioni che, senza regolarizzazione dei debiti nell’arco di 4 mesi, porteranno alla revoca. Il malcontento nella categoria cresce.
©RIPRODUZIONE RISERVATA