Sospesi due medici non vaccinati Ma lavorano entrambi in altre Asl

Il provvedimento verso i camici bianchi notificato all’Ordine professionale della provincia dell’Aquila Nessuna misura, finora, dall’Azienda sanitaria provinciale che ha ristretto a cinque i casi sotto esame
L’AQUILA. Due medici iscritti all’Ordine professionale della provincia dell’Aquila sono stati sospesi dalle mansioni in quanto risultati non vaccinati, per libera scelta. «Ma lavorano in altre Asl», tiene a precisare il presidente dell’Ordine Maurizio Ortu, che aveva definito “virtuosa” la provincia aquilana, per quanto riguarda il personale sanitario no vax. Finora, dall’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila non è scattato alcun provvedimento e dall’ultima scrematura i non vaccinati si erano ridotti a 5 unità. Intanto procede senza intoppi la campagna vaccinale antinfluenzale, partita lo scorso 11 ottobre: Ortu invita la popolazione, e in particolare le categorie più fragili, a vaccinarsi, «per ridurre il rischio di confondere i sintomi con quelli del Covid».
MEDICI NO VAX
«Abbiamo ricevuto comunicazione della sospensione dall’attività lavorativa di due medici senza vaccino», spiega il presidente Ortu, «che sono iscritti al nostro ordine provinciale, ma prestano servizio altrove, in altre aziende sanitarie. In base alle indicazioni nazionali, i medici che scelgono di non vaccinarsi e non presentano motivazioni valide, vengono sospesi dal lavoro dall’Azienda sanitaria di competenza e subito dopo il provvedimento viene notificato all’ordine di appartenenza. Non ci risultano atti analoghi», precisa Ortu, «nei confronti di medici che operano nell’Asl 1». Dopo l’ultima scrematura effettuata dall’Asl tra tutto il personale sanitario, si contano solo 5 non vaccinati, dagli iniziali 220, poi diventati 61, poi 25 e infine 5, ai quali il dipartimento di Prevenzione ha inviato ulteriori solleciti. In Italia, stando ai numeri che sono stati diffusi questa settimana dalla Federazione degli Ordini dei Medici, che riceve il flusso di dati dagli ordini provinciali, sono 1.656 i medici sospesi perché senza vaccino contro il Covid e salgono a 522 coloro che, dopo la sospensione, si sono vaccinati.
VACCINO ANTINFLUENZALE
«Il vaccino contro l’influenza va assolutamente fatto», dice Ortu, «in quanto riduce al minimo il rischio di confonderla con l’infezione da coronavirus, i cui sintomi, soprattutto nelle fasi iniziali, sono molto simili. La campagna vaccinale partita dall’11 ottobre sta procedendo bene, e quest’anno i medici di famiglia sono affiancati da farmacisti e operatori sanitari di centri vaccinali, con una sinergia che funziona».
NUOVI CASI
Dei 152 nuovi casi registrati ieri in Abruzzo, secondo il report della Regione, più della metà, e cioè 77, sono emersi in provincia dell’Aquila, 20 in provincia di Chieti, 12 in provincia di Pescara, 46 in provincia di Teramo, 2 da fuori regione.
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