Sospeso l’economo trovato con la droga

Provvedimento del Comune dopo l’arresto, oggi l’interrogatorio in carcere. Si sospetta il coinvolgimento di altre persone
SULMONA. Prime ammissioni da parte dell’economo del Comune di Sulmona, Armando Di Pietro, il 47enne arrestato mercoledì pomeriggio, colto in flagranza dalla Finanza mentre un corriere della droga scaricava nel suo garage un chilo e mezzo di cocaina e 14 chili di hascisc. Di Pietro avrebbe sostenuto di «essere stato costretto a essere il terminale della consegna del carico di droga, ma di non essere stato mai né spacciatore né consumatore». Un favore al quale sarebbe stato obbligato per evitare ritorsioni nei suoi confronti da parte di chi era l’effettivo destinatario della sostanza stupefacente.
I primi riscontri potrebbero arrivare già nella giornata di oggi dall’interrogatorio di convalida dell’arresto, fissato dal gip Daniele Sodani per le 12.30 nel carcere di via Lamaccio dove Di Pietro è detenuto insieme ad Adriano Esposito, il quarantenne che con una Fiat 500 ha portato nel garage dell’economo il carico di droga del valore di oltre mezzo milione di euro. Interrogatorio ritenuto decisivo anche per la permanenza in carcere di Di Pietro, che fornendo al giudice una spiegazione plausibile, potrebbe tornare a casa, magari agli arresti domiciliari in attesa dei nuovi probabili sviluppi che potrebbero arrivare nelle prossime ore.
Nel momento della consegna, nell’appartamento dell’economo comunale sarebbe stato presente un altro collega di lavoro. La Finanza sta valutando la posizione dell’uomo, che sostiene di essersi trovato nella casa per tutt’altri motivi. Una giustificazione al vaglio dei militari diretti dal capitano Arianna Siracusa impegnati per l’intera mattinata ad ascoltare altre persone informate dei fatti, ritenute utili per venire a capo di una vicenda in cui sarebbero coinvolti molti sulmonesi. Soprattutto professionisti insospettabili finiti nell’elenco dei possibili destinatari di buona parte dell’ingente quantitativo di droga sequestrato dalla guardia di finanza.
Nel frattempo, il segretario generale del Comune, Nunzia Buccilli, anche nelle vesti di responsabile dell’Ufficio provvedimenti disciplinari, ha provveduto già da ieri a sospendere dal servizio l’impiegato comunale ai sensi dell’articolo 61 del Contratto nazionale di lavoro che disciplina lo status dei dipendenti pubblici.
La sospensione sarà in vigore per tutto il tempo di detenzione del dipendente. Molto amareggiata si è detta il sindaco Annamaria Casini che è rimasta profondamente colpita dalla vicenda che vede coinvolto un impiegato, da tutti stimato e ritenuto da sempre un dipendente dalla condotta irreprensibile.
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