Sospeso primo insegnante no vax Il preside: applicata la normativa

19 Settembre 2021

Il docente dell’Iis Majorana ha raggiunto i 5 giorni di assenza ingiustificata, bloccato anche lo stipendio Altri nove rischiano il provvedimento. La maestra di Collarmele interrompe lo sciopero della fame

AVEZZANO. Scatta la sospensione per un insegnante no vax. Cinque giorni di assenza non giustificata sono costati il blocco temporaneo dello stipendio e del lavoro a un docente dell’Iis Majorana di Avezzano. Il docente, già lunedì, giorno di inizio del nuovo anno scolastico, si era presentato a scuola senza Green pass (o tampone fatto nelle 48 ore precedenti) e non gli era stato possibile entrare in classe. «Abbiamo seguito la norma», spiega senza tanti giri di parole il dirigente dell’Iis Majorana, Piero Buzzelli, «il docente si è presentato per cinque giorni di seguito senza Green pass e di conseguenza è stato sospeso dal servizio. Non avendo né vaccino e né tampone, è stato un atto dovuto procedere con il provvedimento, come richiede la norma».
Il provvedimento adottato da Buzzelli arriverà già da domani anche per altri docenti marsicani no vax. Il dirigente del Majorana, scuola-polo dell’ambito “Aq 2” della Marsica, ha tracciato un quadro a pochi giorni dall’avvio dell’anno scolastico chiarendo che ci sono ancora 10 docenti sprovvisti di Green pass nei 22 poli scolastici del territorio (erano 11 fino a venerdì). Per il primo è dunque arrivata la sospensione. Si tratta di numeri limitatissimi in rapporto alla popolazione degli insegnanti marsicani. «Altri colleghi presidi», aggiunge Buzzelli, «stanno verificando le varie situazioni dei docenti senza Green pass e a breve prenderanno provvedimenti. Noi dirigenti ci limitiamo ad applicare la norma e se un insegnante non ha il vaccino e non fa il tampone ogni 48 ore deve essere sospeso».
Intanto, è terminata la protesta di Alba Silvani, l’insegnate di Sulmona chiamata in servizio nella scuola per l’infanzia di Collarmele. Lunedì scorso la donna aveva iniziato lo sciopero della fame contro il Green pass, ritenendolo anti-costituzionale. Protesta interrotta prima che scattasse il provvedimento di sospensione. «Venerdì ho fatto il tampone e sono entrata in classe», racconta l’insegnante 62enne, al primo incarico dopo anni di precariato, «è in discussione un decreto che prevede l’accesso a scuola anche tramite test salivare. Essendo meno invasivo del tampone classico, se il decreto venisse approvato potrei farlo senza problemi. Spero però che sia reso gratuito per tutti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA