Sosta selvaggia senza freni E manca il carro attrezzi

Sulmona, deserta l’ultima gara indetta dal Comune per rinnovare le convenzioni Litigante: «I nostri vigili urbani possono fare solo verbali di divieto di sosta»
SULMONA. Sosta selvaggia, auto in doppia fila e parcheggi “creativi”. A fare un giro lungo le principali strade cittadine, soprattutto durante i giorni di mercato, si resta colpiti dallo scarso senso civico degli automobilisti. Per i sulmonesi, infatti, resta ancora inspiegabilmente un’esigenza lasciare l’auto ai bordi della statua di Ovidio e davanti la scalinata dell’Annunziata. Soprattutto negli orari in cui corso Ovidio è aperto e non vige la Zona a traffico limitato la sosta selvaggia è cosa di routine a Sulmona. Al punto che da circa cinque anni in città non c’è più neppure il servizio di rimozione forzata di auto e mezzi. Nel senso che, dopo l’ultima gara andata deserta, l’affidamento non è stato mai rinnovato e i tanti automobilisti indisciplinati se la sono cavata nella peggiore delle ipotesi con una multa di divieto di sosta. Già perché, con le carenze di personale a cui è costretto da anni il comando di polizia municipale, gli agenti in strada non riescono a stare dietro a tutti gli indisciplinati di turno, che spesso e volentieri riescono a scamparla. Certo è che l’assenza di una convenzione con una ditta di carro attrezzi elimina nell’automobilista scorretto anche ogni possibile remora sul rischio della rimozione forzata, che da sempre costituisce un importante deterrente sulle strade cittadine. Come conferma il comandante della polizia municipale Antonio Litigante. «Noi purtroppo siamo costretti a fare solo verbali di divieto di sosta», conferma, «ma in presenza di auto che ostruiscono passi carrabili o addirittura bloccano il traffico non possiamo fare nulla, se non aspettare che il proprietario torni quanto prima a spostare il mezzo». Il riferimento è all’ingorgo che nei giorni scorsi si è verificato in va Dorrucci, dove un’auto in divieto di sosta ha bloccato per circa 30 minuti un autobus del trasporto urbano, che non aveva spazio a sufficienza per passare, e il traffico fino all’esterno di porta Pacentrana. «La soluzione sarebbe che il Comune si dotasse di un carro attrezzi per gestire il servizio in proprio», conclude Litigante, «visto che l’esternalizzazione non è conveniente in primis per le ditte». La non convenienza economica è legata al fatto che le rimozioni a Sulmona non sono certo paragonabili a quelle di una grande città, senza contare il fatto che il più delle volte i trasportatori hanno fatto viaggi a vuoto con l’automobilista indisciplinato avvertito e rintracciato dal passa parola e arrivato sul posto prima del carro attrezzi e della rimozione.
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