Sostegno e aiuti alle imprese C’è tempo fino al 3 novembre

8 Ottobre 2016

SULMONA. Scatta la corsa contro il tempo per inserire il Centro Abruzzo tra le aree di crisi non complessa. Cioè tra quei territori che potranno beneficiare di sgravi fiscali e aiuti per incentivare...

SULMONA. Scatta la corsa contro il tempo per inserire il Centro Abruzzo tra le aree di crisi non complessa. Cioè tra quei territori che potranno beneficiare di sgravi fiscali e aiuti per incentivare gli investimenti e l’arrivo di nuove imprese e, dunque, di lavoro. Il ministero dello Sviluppo economico ha, infatti, riaperto i termini (3 novembre) per la compilazione dell’elenco dei territori in difficoltà.In sostanza, il provvedimento consente alle Regioni di indicare uno o più territori con difficoltà economiche e occupazionali, in base a precisi parametri Istat. Tra questi, spiccano la combinazione del tasso di occupazione con quello di disoccupazione, aggiornati al 2014, e la produttività del lavoro. Tutti indici che vedono il Centro Abruzzo sotto la soglia minima da quasi dieci anni ormai, cadenzati dalla chiusura delle principali fabbriche e dalla perdita di centinaia di posti di lavoro. Le proposte devono essere inviate dalle Regioni entro il 3 novembre prossimo. Nei trenta giorni successivi il ministero, accertata la regolarità formale delle proposte, pubblica l’elenco nazionale dei territori candidati alle agevolazioni previste per le aree di crisi industriale non complessa e definisce i termini per la presentazione delle domande di agevolazione. Le risorse sono quelle previste dalle legge 181 del 1989 su reindustrializzazione e rilancio delle aree industriali colpite da crisi di settore. Invita a non perdere l’ultimo treno per il rilancio occupazionale della zona la Confesercenti.

«A questo intervento deve essere agganciato il rilancio della Valle Peligna e dell’Alto Sangro», spiega Pietro Leonarduzzi. «La Confesercenti, pertanto, lancia un appello alla giunta regionale affinché confermi l’inserimento del territorio tra le aree di crisi da finanziare, per il rilancio economico e produttivo effettivo e durevole. Per la nostra associazione è quanto mai necessaria la riattivazione del tavolo per il rilancio della Valle Peligna con il coinvolgimento delle associazioni delle imprese e dei rappresentanti istituzionali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA