«Sostenibilità ambientale per la rinascita»

9 Luglio 2016

Frey (Cittadinanza attiva) all’incontro sul clima. Falcone (Connect4Climate): ripartire dagli edifici

L’AQUILA. «La città dell’Aquila, con il suo processo di ricostruzione, è diventata un esempio emblematico di come si può pensare alla resilienza di lungo periodo. Un caso internazionale. Un modello di rinascita che poggia sulla necessità di restituire al contesto locale una sostenibilità totale, ambientale e culturale». L’intervento di Marco Frey, presidente di CittadinanzaAttiva, all’incontro al palazzetto dei Nobili su “Cambiamento climatico e sviluppo: la responsabilità di ognuno e le opportunità per tutti”, ha rilanciato il ruolo del capoluogo abruzzese nel contesto italiano. Si può partire da qui, dall’Aquila, per “fare scuola”. Soprattutto in tema di ambiente. «La sfida del cambiamento climatico pone il problema della resilienza», ha dichiarato Frey, «all’Aquila l’obiettivo è restituire alla comunità condizioni di vivibilità, che non possono prescindere dall’ambiente e dall’attenzione ai mutamenti climatici. Questo significa anche prevenzione rispetto a eventi catastrofici come quello che si è verificato nel 2009». Frey ha sottolineato come «la scelta dell’Aquila come piazza ideale per il Festival della partecipazione va proprio in questa direzione: dare la possibilità ai cittadini, in questo caso agli aquilani, di prendere una posizione diretta, concreta e propositiva rispetto a scelte importanti come la ricostruzione della città. All’Aquila più che mai c’è bisogno di partecipazione».

Un concetto ripreso da Massimiliano Falcone, di Connect 4Climate, progetto di Banca mondiale e ministero dell’Ambiente: «La ricostruzione all’Aquila deve seguire la linea della sostenibilità totale degli edifici. Tutela ambientale come parte integrante della cultura del territorio. Un concetto tanto più valido in una regione da sempre “green”, con il 33 per cento della superficie tutelata , ma dove il Pil pro-capite industriale è il più alto d’Europa. Due concetti che possono convivere e coesistere in un’ottica di crescita». All’incontro hanno partecipato anche Marco Girolami, Touring Club Italiano, Pietro Laureano, Unesco, Domenico Nicoletti, Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, Sandro Polci, di Legambiente, Pierluigi Sassi, di Earth Day Italia, Marco Fratoddi, degli Stati generali dell’Innovazione e NuovaEcologia.

Monica Pelliccione

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