Sottopasso sporco e al buio proteste a Borgo Angizia

13 Gennaio 2019

AVEZZANO. Niente luce, né decoro, al sottopasso dell’ex superstrada del Liri (ora statale 690), alla fine di via Borgo Angizia, dove ogni giorno transitano decine e decine di podisti e persone...

AVEZZANO. Niente luce, né decoro, al sottopasso dell’ex superstrada del Liri (ora statale 690), alla fine di via Borgo Angizia, dove ogni giorno transitano decine e decine di podisti e persone dirette verso l’area del monte Salviano e il Santuario della Madonna di Pietraquaria. Il livello di degrado del tunnel, dove spiccano i resti dei faretti distrutti dai vandali, che hanno tappezzato i muri dell’ingresso e delle scale in uscita sulla provinciale di scritte di ogni genere, sta generando non pochi malumori tra i residenti del quartiere. «Qui è terra di nessuno. Spesso la sera diventa un luogo di ritrovo di bevitori», racconta uno dei residenti a ridosso del sottopasso, «che a fine serata lasciano le bottiglie dove capita». Sulla necessità di porre fine al degrado e all’abbandono di quel luogo concorda il Centro giuridico del cittadino. Augusto Di Bastiano, presidente dell’associazione per la tutela dei diritti dei consumatori, lancia un appello al Comune, affinché provveda subito a riqualificare l’area. «Quel sottopasso è a dir poco indecoroso», afferma, «sarebbe opportuno un intervento veloce sia per la bonifica delle scritte che per l’installazione di nuovi faretti per illuminare il tunnel. Qui, a partire dalle prime ore del mattino, soprattutto durante la buona stagione, è un via vai di persone che frequentano il monte Salviano».
Altra nota dolente è il degrado e l’abbandono della piccola area verde a pochi metri dal sottopasso. «Quei due luoghi», aggiunge Di Bastiano, «potrebbero essere ripuliti e riqualificati con un piccolo intervento. Sarebbe un bel segnale anche per quei cittadini che abitano un po’ fuori dal centro cittadino, ma pur sempre ad Avezzano». (m.s.)
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