Sottopasso-trappola, via alle procedure per appaltare i lavori

AVEZZANO. Scarichi fognari nel sottopasso di via Pagani (ex via Albense) verso il raddoppio per ridurre il rischio allagamento: l’operazione, per un investimento di 200mila euro, è ai nastri di...
AVEZZANO. Scarichi fognari nel sottopasso di via Pagani (ex via Albense) verso il raddoppio per ridurre il rischio allagamento: l’operazione, per un investimento di 200mila euro, è ai nastri di partenza. Scaduti i termini per la presentazione delle domande, infatti, in Comune sono scattate le procedure per l’assegnazione dell’appalto. Col nuovo tratto fognario, da via Diaz a via Mazzini, le piogge che allagano il sottopasso, potranno defluire su due direzioni e, nelle intenzioni dei progettisti, eliminare l’annoso problema. «Anche se», avvertì l’ex responsabile dei Lavori pubblici, l’ingegner Francesco Di Stefano, all’indomani di un allagamento, «non è detto che con quei 200mila euro il problema dell’allagamento si risolverà del tutto. Qualora restino delle criticità sarà necessario intervenire sull’intero collettore: in questo caso si parlerebbe di lavori da oltre 2 milioni».
La questione allagamenti, però, è un problema di vasta portata che si ripresenta a ogni violento acquazzone. L’ultimo, oltre al consueto allagamento del sottopasso, dove rimase intrappolato un anziano, ha fatto saltare un tratto di fogna (in gestione al Cam) e il manto stradale a via Nuova ripristinato dal Comune per eliminare i disagi alla viabilità. Ora il commissario prefettizio chiama in causa il Cam.
«Le reti miste», afferma Mauro Passerotti, in una nota al presidente Manuela Morgante, «comportano, in tempi di pioggia, un brusco e imponente aumento delle portate che ne compromettono il funzionamento: da qui la necessità di valutare la realizzazione di sistemi idonei al fine della sicurezza e della pubblica incolumità». (m.s.)
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