Sottoservizi, a metà maggio lavori in corso Federico II

29 Aprile 2016

Lo ha annunciato il presidente della Gran Sasso Acqua, Americo Di Benedetto Dei 17 chilometri che il tunnel percorrerà in centro ne sono stati completati tre

L’AQUILA. Partiranno a metà maggio, subito dopo il passaggio del Giro d’Italia, i lavori per la realizzazione dei sottoservizi su corso Federico II, lungo l’asse centrale della città. Contemporaneamente si chiuderanno i cantieri delle zone attualmente interessate dal passaggio del «tunnel intelligente» che ingloba la rete idrica, elettrica e fognaria. Lo ha annunciato il presidente della Gran Sasso Acqua, Americo Di Benedetto, nella riunione che si è svolta ieri, con i commercianti che operano in centro storico o che sono in procinto di riaprire la loro attività. Il quarto incontro informativo mensile, utile a fare il punto sullo stato dell’arte, la tempistica degli interventi e le strade interessate dagli stessi. «Continua il percorso di ascolto dei titolari delle attività del centro» afferma Di Benedetto, «per consentire di procedere rapidamente nella realizzazione dell’opera e, al tempo stesso di limitare i disagi». All’incontro erano presenti una quarantina di commercianti e artigiani, a cui Di Benedetto ha illustrato la tabella di marcia: «Entro metà maggio» ha annunciato «termineranno i lavori in via Sallustio, in via XX Settembre e nelle zone dove stiamo intervenendo attualmente. Contemporaneamente, daremo il via al cantiere di corso Federico II, sull’asse centrale. Stiamo approntando un crono-programma che verrà presentato a breve e definirà la mappa strada per strada. L’obiettivo, come del resto abbiamo fatto finora, è lasciare la possibilità di accesso ai locali e ai negozi del centro, effettuando i lavori rapidamente per evitare problemi ai cittadini e agli esercenti». Dei 17 chilometri che il tunnel percorrerà sotto traccia, nel cuore della città, finora ne sono stati completati tre. In alcuni casi, come per palazzo Margherita, sono stati necessari carotaggi e spostamenti dei puntellamenti fino a 45 metri di profondità. «Si tratta di un’opera complessa» ha ribadito Di Benedetto «ci stiamo organizzando al meglio tramite un continuo confronto con i soggetti interessati, il Comune e le ditte private che lavorano alla ricostruzione post-sisma. Devo dire che abbiamo trovato terreno fertile e una bella condivisione del programma che ci consentirà di procedere speditamente». Appena un mese fa si è tenuto, in Comune, un vertice sui sottoservizi, la sicurezza nei cantieri e i ritardi accumulati. Vertice in cui è stato ribadito il peso dell’intervento, che richiede sinergia e programmazione. Se il crono-programma verrà rispettato, i lavori termineranno a metà del prossimo anno.

Monica Pelliccione

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