Sottoservizi, al via i lavori a corso Vittorio

6 Ottobre 2016

L’AQUILA. Domani inizieranno i lavori per la realizzazione del tunnel per la rete dei sottoservizi (Smart tunnel) nella parte stretta di corso Vittorio Emanuele. Le opere andranno avanti fino al 20...

L’AQUILA. Domani inizieranno i lavori per la realizzazione del tunnel per la rete dei sottoservizi (Smart tunnel) nella parte stretta di corso Vittorio Emanuele. Le opere andranno avanti fino al 20 dicembre e saranno realizzate gradualmente, in modo tale da non chiudere completamente la strada per tutto quell’arco di tempo e di riaprire altrettanto gradualmente i tratti di strada dove i lavori saranno terminati.

In base a quanto rappresentato dall’impresa che sta eseguendo gli interventi, l’Asse Centrale scarl, non sarà possibile assicurare i minimi percorsi pedonali durante i lavori in questione, né tantomeno gli accessi alle attività produttive. Per questa ragione, con ordinanza, è stata necessariamente disposta, in via temporanea, la chiusura totale della strada e delle attività produttive interessate secondo il seguente cronoprogramma: 1) fase 1: dai Quattro cantoni fino all’incrocio con via Verdi, dal 10 ottobre al 7 novembre; 2) fase 2: dall’incrocio con via Verdi fino all’incrocio con via Mazzini, dal 17 ottobre al 23 novembre; 3) fase 3: dall’incrocio con via Mazzini fino all’incrocio con via Leosini, dal 3 novembre al 6 dicembre; 4) fase 4: dall’incrocio con via Leosini fino all’incrocio con via Garibaldi, dal 15 novembre fino al 20 dicembre.

L’ordinanza è pubblicata nella pagina degli “Avvisi” della sezione “Concorsi, gare e avvisi” dell’area “Amministrazione” e nella sezione “Provvedimenti” dell’area “Amministrazione trasparente” del sito internet del Comune, www.comune.laquila.it.

CIALENTE E LE DITTE. «Si rammenta a tutte le ditte impegnate nella ricostruzione che esistono norme severe e puntuali circa i prodotti delle lavorazioni edili». È quanto ha dichiarato il sindaco Massimo Cialente. «Abbiamo notato che le autobetoniere che scaricano il calcestruzzo», ha proseguito Cialente, «subito dopo, vengono lavate nei pressi del cantiere. Tutto questo sta provocando intasamenti della rete fognaria, sia quella vecchia, sia, purtroppo, quella ricompresa nei tratti dove sono stati realizzati i sottoservizi. Il danno è gravissimo».